Meteo
Nasce a gennaio la cooperativa degli ex Smith Bits
SALINE DI VOLTERRA. Quella che sembrava una pazza idea si sta tramutando in realtà. A gennaio, infatti, alcuni ex operai della Smith Bits costituiranno una cooperativa di multiservizi per provare a...
SALINE DI VOLTERRA. Quella che sembrava una pazza idea si sta tramutando in realtà. A gennaio, infatti, alcuni ex operai della Smith Bits costituiranno una cooperativa di multiservizi per provare a far ripartire l’occupazione nel Volterrano dopo la mazzata degli oltre cento posti di lavoro persi nella maxi vertenza dell’azienda di scalpelli per trivellazioni petrolifere. «Il tentativo è ripartire da quello che ci hanno tolto, il lavoro - spiega Angelo Tani, uno dei lavoratori impegnati in questo progetto - perché questo territorio ne ha un estremo bisogno».
L’idea balena nella mente di molti ex dipendenti della ditta di Saline di Volterra da tempo. Se ne era parlato in alcune riunioni tra chi era uscito dalla fabbrica e il sindacato. Ed era la soluzione più auspicata dalla maggior parte delle istituzioni. Dopo mesi di gestazione, che è comunque ancora in corso, Tani ne ha parlato direttamente al presidente della Regione, Enrico Rossi, nel giorno in cui è stato presente al convegno organizzato dallo Spi Cgil a Pomarance. «Da quel momento abbiamo agganciato il canale giusto - riprende Tani - perché la Regione ci ha dato quel sostegno che ci serviva per dare corpo al progetto. Un aiuto che si è aggiunto a quello che già le amministrazioni comunali della Valdicecina ci avevano offerto, consentendoci un canale con la Cassa di risparmio di Volterra per ulteriore appoggio».
Il settore prevalente di questa nuova realtà sarà la carpenteria con un occhio alle commesse di Enel e a ordinativi da aziende già presenti nella zona. «Gli spazi per ottenere lavoro ci sono - aggiunge l’ex Smith Bits - specie per un gruppo di lavoratori che ha capacità ed esperienza nel campo delle lavorazioni di qualità». Quello che mancava in Valdicecina dopo il crollo occupazionale avvenuto due estati fa. «Serviva una risposta nel breve e medio termine per chi ha perso il lavoro e non vede prospettive - sottolinea ancora - perché questo territorio si sta svuotando e, se continua così, rischia d’impoverirsi in maniera irreversibile. Questo nostro progetto rappresenta proprio il tentativo d’invertire questa triste tendenza».
Andreas Quirici
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
