Il Tirreno

Pontedera

Bufera sui lavori alla piazza «Non toccate il monumento»

Bufera sui lavori alla piazza «Non toccate il monumento»

Vanni e Caroti (Progetto Repubblicano) si appellano alla Soprintendenza «Sbagliato relegarlo in un angolo e l’abbattimento delle palme è uno scempio»

2 MINUTI DI LETTURA





SANTA MARIA A MONTE. «Bene la riqualificazione della piazza, ma si rispetti il monumento e non lo si releghi in un angolo». Questa l'ultima alzata di scudi di Progetto Repubblicano, che con Alberto Fausto Vanni e ed Enzo Caroti proprio in questi giorni ha scritto una lettera alla Soprintendenza di Pisa e Livorno per chiedere che il monumento ai caduti, dagli anni '20 al centro di piazza della Vittoria, non venga spostato o ridimensionato.

«Vogliamo subito mettere in chiaro una cosa: a noi il fatto che la piazza venga riqualificata fa solo piacere, anche se avremmo preferito che venisse rispettata l'autorità di Italo Rota, autore del progetto originario e di una bellissima lezione di architettura al teatro comunale tempo fa - dicono Vanni e Caroti -. Giunti ad oggi, avendo visionato il progetto curato dall'architetto Baldassarri, abbiamo numerose perplessità. Il progetto, infatti, prevede lo spostamento del monumento e l'esclusione del riquadro circostante, una vera mutilazione. Inoltre anche l'abbattimento delle palme secolari, ospitate nelle aiuole, a noi sembra un vero scempio. Come suggerì Italo Rota, il restyling della piazza non dovrebbe essere "rivoluzionario", ma doveva approntare una riqualificazione senza stravolgimenti. Il nostro paese pagò il suo tributo di sangue alle guerre con ben 116 morti, e la centralità di quel monumento, dello scultore Frattini, ha un significato preciso. Sta al centro in quanto la piazza è dedicata a quella vittoria, metterlo da una parte, per di più togliendone via un pezzo, il quadrato intorno in ferro e marmo, significa snaturare una piazza rimasta intatta fino ad ora, senza subire stravolgimenti. Le leggi vigenti, decreto del 4 ottobre 2002 sulla "Tutela del patrimonio storico della Prima Guerra Mondiale" suggeriscono i criteri da seguire».

Nilo Di Modica

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani