Risarcita la famiglia Donati
PONTEDERA. C’è una novità nella vicenda dell’uomo morto folgorato mentre pescava al lago Nemo. L’assicurazione del Comune di Pontedera e quella del circolo “Lago Nemo” hanno risarcito i parenti di...
PONTEDERA. C’è una novità nella vicenda dell’uomo morto folgorato mentre pescava al lago Nemo.
L’assicurazione del Comune di Pontedera e quella del circolo “Lago Nemo” hanno risarcito i parenti di Giorgio Donati, 50 anni, di Palaia, che nell’estate del 2013 perse la vita mentre pescava, raggiunto da una scarica di corrente, sulle sponde di uno dei laghetti dell’ex Fornace Braccini. I familiari della vittima hanno iniziato anche un procedimento civile per arrivare al riconoscimento del danno citando in giudizio il Comune di Pontedera, insieme al circolo sportivo “Lago Nemo”, alla società “Filmcafè Srl” e alla società “Entomox Srl”.
Il processo è stato aggiornato al 6 aprile dell’anno prossimo, anche se ora prenderà una piega diversa visto che le assicurazioni del Comune e del Circolo Nemo hanno pagato.
Al processo penale, invece,sono imputati di omicidio colposo Massimo Fiore, 42 anni, di San Miniato e Daniele Bini, 43 anni, di Pontedera.
Quest’ultimo è il legale rappresentante dell’Ati (associazione temporanea di impresa), costituita dalle società “Filmcafè” e “Entomox”, la cui assicurazioni non sono ancora intervenute nella vicenda in quanto non prevedevano copertura per i clienti del lago. Fiore è il rappresentante del circolo “Lago Nemo”.
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