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«Quel bando privilegia i soci della Belvedere»

«Quel bando privilegia i soci della Belvedere»

La lista civica “Un Comune per Tutti” contro i criteri per la selezione di un tecnico Ma il sindaco replica: non c’è nulla di strano nel considerare certi requisiti

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PECCIOLI. La Lista civica "Un Comune per Tutti" attacca di nuovo il sindaco Renzo Macelloni e la Belvedere, la società che gestisce la discarica di Legoli.

La Belvedere Spa, società partecipata al 64 per cento dal Comune, ha indetto un bando per la selezione di un tecnico da impiegare presso il proprio impianto Tmb. «Un bando secondo il quale, come si legge nel volantino distribuito oggi a tutte le famiglie del comune, e come già accaduto un anno fa, costituisce titolo preferenziale l’essere azionista della Spa o parente di primo grado di un socio», scrive la lista civica.

«Ci domandiamo se la costituzione di una Spa da parte di un Comune non rappresenti di fatto un modo per aggirare gli obblighi di legge che impongono invece ad un ente pubblico di selezionare il personale secondo criteri di merito e imparzialità», incalza l’opposizione, che spesso torna ad attaccare l’amministrazione su vicende e scelte che riguardano la Belvedere e il cosiddetto sistema Peccioli.

Tra i soci della Belvedere, secondo l’opposizione, «ci sono, indirettamente, tutti i cittadini, indipendentemente dal possesso o meno di un titolo azionario. Favorire i figli degli azionisti porterà un vantaggio agli azionisti stessi (pecciolesi e non) ma certamente non porterà alcun beneficio al socio pubblico, detentore del restante 64% del capitale, ovvero i pecciolesi tutti. È altrettanto chiaro che la possibilità di aggirare i vincoli di legge sulla selezione di personale pubblico – ciò che per tanti sostenitori del modello pubblico/privato sono i “lacci e lacciuoli” che intralciano il dispiegarsi di un’efficace azione manageriale degli amministratori pubblici – fornisce ai gestori delle società partecipate un potere discrezionale nello scegliere a chi dare lavoro, molto maggiore di quello che avrebbero come semplici amministratori pubblici».

Il sindaco, Renzo Macelloni, non fa mistero di ritenere le critiche solo un fatto strumentale: «Mi sorprende che la lista civica, che vorrebbe la chiusura della Belvedere e che ha presentato un’infinità di esposti, anche sull’impianto Tmb, si preoccupi di come avviene la selezione del personale e dei meriti di chi viene assunto. Non vedo nulla di strano - sottolinea il primo cittadino - nell’avere dichiarato che, a parità di valutazione dei titoli, sarà considerata la residenza nei comuni dell’Unione dell’Alta Valdera, essere azionista di Bevedere Spa o avere legami di parentela con un socio di Belvedere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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