Il Tirreno

Pontedera

Vespa, è una rivoluzione Arriva quella elettrica

di Sergio Braccini

Presentata al salone Eicma con altri modelli del gruppo Piaggio, debutterà nel 2017 E per febbraio il presidente Colaninno annuncia «una novità che stupirà il mondo»

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MILANO. Dal brontolio incerto e scoppiettante del primo modello, datato 1946, al silenzio frusciante ed ecofriendly della futura, ennesima, versione del mito a due ruote. Sarà una Vespa elettrica, con impresso sullo scudo il celeberrimo logo Piaggio, ad affrontare la sfida della mobilità del futuro. La novità è stata ufficializzata a Eicma 2016, il salone internazionale del ciclo e motociclo che aprirà al pubblico domani (dopo i due giorni canonici dedicati esclusivamente alla stampa e agli operatori del settore) alla fiera di Rho, a Milano. E ad annunciarne la nascita è stato il presidente e amministratore delegato del gruppo Piaggio Roberto Colaninno.

Non si tratta di un concept da salone o del classico prototipo che non vedrà mai la produzione di serie. La Vespa a emissioni zero è concreta e reale: arriverà davvero, entro la metà del 2017. Non sono stati forniti i dati tecnici, ma dalle foto si evince che la scocca è quella “small body” di Primavera 50, 125 e 150 e dunque l’Elettrica manterrà tutte le caratteristiche che ne hanno costruito il successo: design, agilità, facilità d’uso e piacere di guida saranno le stesse di sempre, con l’aggiunta di tecnologiche soluzioni di connettività. Il motore (potrebbe essere un Bosch) sarà collegato al mozzo della ruota posteriore, mentre la batteria troverà posto sotto alla sella e sarà quasi certamente estraibile per consentirne la ricarica a casa se non si dispone d’un gagage con presa elettrica. Per il prezzo bisognerà attendere il lancio, ma è probabile che possa aggirarsi sui quattromila euro.

Nell’occasione milanese il presidente Colaninno ha spiegato che Piaggio «ha deciso di avviare il nuovo progetto, non escludendo partnership con soggetti di livello mondiale che abbiano nel loro dna la tecnologia “zero emissioni”, nella convinzione che il mondo della mobilità si trovi di fronte a un cambio di scenario che propone sfide epocali, legate ad ambiente, inquinamento e qualità della vita. La propulsione elettrica, nei suoi sviluppi più avanzati, è la soluzione privilegiata per le esigenze di questa nuova mobilità».

A Eicma 2016, Piaggio presenta anche una Vespa nata in collaborazione con l’organizzazione no profit RED (fondata dal leader degli U2 Bono e dal giornalista e attivista statunitense Bobby Shriver) che ha contribuito per 360 milioni di dollari al Global Fund per la lotta ad aids, tubercolosi e malaria, nonché la nuova Moto Guzzi V7III per celebrare i 50 anni della nascita del primo modello, la gamma 2017 della Moto Guzzi V9, l’Aprilia Shiver 900 spinta da un nuovo bicilindrico da oltre 95 cavalli e infine l’Aprila Dorsoduro 900.

Ma non è tutto. Prima di chiudere il suo intervento, Colaninno ha annunciato che il 2 febbraio l’azienda, che mantiene il quartier generale a Pontedera, «svelerà una cosa che stupirà più di quanto non faccia la Vespa Elettrica». Aggiungendo, senza fornire maggiori dettagli, con l'intenzione di mantenere il massimo riserbo sul progetto: «Sarà più grande di un nuovo prodotto, sarà rivolta all'intero pianeta Terra. Piaggio si sta attrezzando per far parte come attore protagonista di un mondo nuovo, diverso, e la Vespa Elettrica è solo il primo passo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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