Italia
La Banca di Cascina va con Pescia Assemblea dei soci per la fusione
Il “matrimonio” è in dirittura d’arrivo. Dopo oltre due anni di crisi, il commissariamento di Bankitalia e un’inchiesta penale sull’ex direttore generale e alcuni clienti, è stato avviato un piano di rilancio
CASCINA. È tutto pronto per la fusione tra la Banca di credito cooperativo di Cascina e la Pescia. Un anno di lavoro del nuovo consiglio d’amministrazione, dopo un lungo commissariamento e una serie di errori commessi dai precedenti amministratori della “banchina” di Cascina dovrebbero chiudersi con questo passaggio ora che c’è l’ok della Banca di Italia.
L’assemblea straordinaria e ordinaria dei soci è indetta per il 3 dicembre, alle 18, all’Eurohotel per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno: approvazione del progetto di fusione per incorporazione della Banca di Cascina-Credito Cooperativo nella Banca di Pescia Credito Cooperativo.
Prevista anche la designazione dei componenti del consiglio di amministrazione della banca risultante dalla fusione, la reintegrazione del collegio sindacale con la nomina di due sindaci effettivi e di due sindaci supplenti della Banca di Cascina Credito Cooperativo.
Potranno prendere parte alla discussione e alle votazioni tutti i soci che, alla data di svolgimento dell'assemblea, risulteranno iscritti da almeno novanta giorni nel libro dei soci.
Il regolamento elettorale e assembleare, aggiornato, è liberamente consultabile dai soci presso la sede e le succursali della Banca. E ogni socio ha diritto di averne una copia gratuitamente.
Il presidente Franco Martinelli, il suo vice, il direttore generale ed i responsabili di filiale saranno presenti nella sede e nelle filiali della Banca a partire dal giorno 14 novembre per procedere all’autenticazione delle deleghe, ai sensi dell’articolo 25 dello statuto sociale, nonché ad autenticare le firme dei soci sostenitori nel caso di candidature per i componenti del nuovo consiglio di amministrazione della banca risultante dalla fusione.
I soci potranno rivolgersi al presidente della Banca di Cascina ogni venerdì del mese di novembre e venerdì 2 dicembre dalle ore 11 alle ore 13 nella sede sociale della banca.
La procedura di commissariamento era stata decisa per ripristinare la sana e prudente gestione della Banca di Credito cooperativo, mentre quasi nello stesso tempo un’inchiesta penale aveva coinvolto sia l’ex direttore generale, Vincenzo Littara, che alcuni clienti dell’istituto.
Le conseguenze della passata gestione (la Banca d’Italia aveva sanzionato gli ex amministratori e il collegio dei revisori dei conti dopo avere ravvisato alcune irregolarità), oltre alle necessità imposte dalle nuove normative che riguardano le banche di credito cooperativo, hanno portato ad una profonda crisi dell’istituto che poi è stata traghettato verso la fusione con una banca di un’altra provincia.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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