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Liceo, lezioni di 40 minuti e solo nel pomeriggio

Liceo, lezioni di 40 minuti e solo nel pomeriggio

San Miniato: il programma per il periodo di “convivenza” tra Marconi e Cattaneo Rabbia dei genitori: «I ragazzi hanno rischiato». E c’è il problema dell’amianto

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SAN MINIATO. La campanella di entrata suonerà da mercoledì alle 14,15, quella di uscita alle 17,35, per un totale di 5 moduli da 40 minuti distribuiti su 5 giorni, dal lunedì al venerdì. Sarà un orario a scartamento ridotto quello del liceo Marconi di San Miniato, costretto al doppio turno nelle aule dell'istituto Cattaneo. Un orario che potrà essere integrato, «una volta che avremo la sede stabile a La Scala, con lezioni di recupero pomeridiane». A dirlo il dirigente Luca Guerranti, di fronte alla platea incandescente di genitori e studenti riuniti ieri nell'auditorium del Cattaneo.

Un’occasione per fare il punto della situazione e informare le famiglie sui prossimi passi, con l'invito a consultare sempre il sito internet della scuola: «Entro lunedì - ha detto Guerranti - pubblicheremo sul sito l'orario e forniremo due numeri di cellulare. Il nuovo orario degli autobus sarà pubblicato anche sui siti di Ctt Nord e Comune di San Miniato». Il tutto in attesa che la Provincia metta mano nel più breve tempo possibile all'adeguamento degli ex uffici Carismi di via Trento a La Scala. «Se tutto andrà bene, tre o quattro settimane», ha ricordato Guerranti.

È stato il sindaco Vittorio Gabbanini, invece, a elencare i lavori necessari che costeranno330mila euro: «Gli impianti sono tutti funzionanti, ma dovranno essere adeguati ai parametri dell’edilizia scolastica - ha spiegato il sindaco - La portanza dei solai è di gran lunga superiore a quanto prevede la normativa, anche se avremo bisogno di deroghe, come per il numero troppo basso di finestre o le porte che si aprono all'interno. Le vetrate, invece, dovranno essere coperte con un'apposita pellicola».

Alcuni genitori, però, hanno posto il problema dell'amianto nella copertura dell'immobile accanto a quello che ospiterà la scuola. «Lo abbiamo segnalato all'Asl che farà un monitoraggio - ha risposto Gabbanini - ma sembra che sia in buone condizioni». L'eternit è pericoloso solo se sfarina, ha rassicurato l'assessore ai lavori pubblici Marzia Fattori che ha aggiunto: «Se necessario si può ricorrere ad un incapsulamento». Le preoccupazioni sul futuro, però, vanno a braccetto con la rabbia per quanto è accaduto: «Perché questi ragazzi per 8 anni hanno rischiato», ha detto un genitore. «Appena abbiamo ricevuto il dossier - ha detto Gabbanini - lo abbiamo inviato alla Procura della Repubblica. E lo stesso ha fatto la Provincia. Ora stiamo valutando di compiere un'azione legale per conto nostro. La Procura sta già indagando. E chi ha sbagliato pagherà».

Giacomo Pelfer

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