Il presidio
Altre migranti a Casa Bianca Il sindaco: «Nessun avviso»
Volterra: arrivate quattro donne (di cui una in attesa di due gemelli) e una bimba Buselli telefona alla prefettura per avere spiegazioni: «Mi hanno chiesto scusa»
VOLTERRA. Una donna in attesa di due gemelli, un’altra con una bimba piccola e due ragazzine. Tutte provenienti dalla Nigeria, giunte in Italia nel gran flusso di migranti che sembra non avere fine e che sono state sistemate nel podere di Casa Bianca tra Saline di Volterra e Pomarance, gestito dalla Croce Rossa. Una risposta all’emergenza umanitaria chiesta dalla prefettura che si è trovata con 35 persone da sistemare, trovando in Valdicecina lo sbocco sperato.
Un altro tassello della giusta accoglienza agli stranieri in fuga da guerre e miseria che, però, stava per creare un caso polemico tra il Comune e la prefettura. Proprio nelle ore in cui il sindaco Marco Buselli offriva appoggio al prefetto di Ferrara per ospitare una donna partoriente appartenente al gruppo di migranti respinto a Gorino.
Con le donne arrivate giovedì nel Volterrano le ospiti al podere Casa Bianca sono salite a 22, mentre nel centro di accoglienza del Santa Chiara ci sono 25 uomini. Ma nella struttura tra Saline e Pomarance il numero dovrebbe diventare 24, visto l’arrivo di due gemelli per una delle migrati che è stata ricoverata all’ospedale di Cecina. Un numero complessivo consistente che dimostra quanto le associazioni di volontariato e il Comune si stiano adoperando per dare accoglienza a chi richiede asilo.
Ma quest’ultimo arrivo ha portato Buselli a telefonare alla prefettura con toni inizialmente accesi. E lo racconta proprio Buselli: «Sono stato avvisato dai vicini di Casa Bianca dell’arrivo delle quattro donne e della bambina. Ma solo dopo molte ore. Ho chiamato la prefettura di Pisa chiedendo spiegazioni, perché è mia la responsabilità di quello che accade ai migranti ospitati a Volterra. E perché credo che un sindaco debba essere informato di queste cose. Non si è trattato, però, di un caso, perché ho ricevuto comprensione per lo sfogo e le scuse da parte dei funzionari dell’ufficio pisano». Una vicenda simile, almeno per il principio, non per i toni, a quella del sindaco di Castelnuovo Valdicecina, Alberto Ferrini, che aveva polemizzato a lungo col prefetto per l’arrivo di quattro donne migranti senza nessun preavviso.
Il tutto a poca distanza dalla telefonata fatta al prefetto di Ferrara. Gesto che gli è valso anche i complimenti del presidente della Regione Enrico Rossi. «Se la mia offerta fosse stata accolta - riprende Buselli - avrei sistemato la donna in una struttura diversa, né a Casabianca né ovviamente al Santa Chiara».
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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