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Magdi Allam diventa cascinese

Magdi Allam diventa cascinese

Il giornalista ringrazia per la cittadinanza onoraria Querela per i manifesti contro di lui, contestato alla fine

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CASCINA. Magdi Cristiano Allam è cittadino onorario di Cascina. Contestato con un sit-in pacifico dopo una serie di “colpi” sulle tastiere per fare sentire il dissenso sui social. «Ringrazio Cascina per questo riconoscimento – ha detto il giornalista che dopo avere abbandonato l’Islam è costretto a vivere con la scorta al seguito – è per me un giorno di festa e che evidenzia quanto sia importante la libertà di espressione». Magdi Allam, al margine della cerimonia, ha confermato di avere intenzione di querelare i responsabili del manifesto affisso in tutta Cascina - la grafica faceva pensare alla campagna per il referendum visto l’evidente No al centro del manifesto - contro di lui. «Dicono che porto l’odio, mi sento offeso, li querelo».

Le forze di opposizione e circa una cinquantina di cittadini, si sono riuniti in sit-in all'esterno della Città del Teatro in quanto non ritengono il giornalista un cittadino degno della cittadinanza onoraria.

«L'amministrazione - dice Cristina Conti, segretario del Pd cascinese - ha deciso di conferire la cittadinanza onoraria ad Allam, in un momento in cui c'è necessità assoluta di pacificazione, dialogo, politica e concertazione. La posizione di Cristiano Allam, purtroppo, identifica la religione con il terrorismo e questo, non potrà che creare problemi a livello di rapporti sociali tra la cittadinanza cascinese». Tutto come da copione, insomma, compresa la contestazione finale di uno dei manifestanti che era entrato nel teatro, blindato dalle presenza di polizia, carabinieri e polizia municipale.

«Non siamo qua per contestare - continua Conti - ma per manifestare pacificamente il nostro dissenso verso una scelta dell'amministrazione».

Presente in strada anche Mario Minuti, già candidato a sindaco alle ultime amministrative per la “Sinistra e i comunisti”, dopo che era sfumato l’accordo con l’ex sindaco Pd, Alessio Antonelli.

«Oggi - spiega Minuti, di Rifondazione Comunista - vogliamo dimostrare alla sindaca che non ci facciamo addormentare dalla sua ambizione di apparire sui media nazionali e le diciamo invece, che dovrebbe applicarsi maggiormente nell'amministrazione del Comune. Anche la data scelta (il 28 ottobre è l'anniversario della Marcia su Roma fascista nda), è rappresentativa. Siamo contro questo modo di rappresentare Cascina come se la storia della città non contasse. La maggioranza dei cascinesi sono sempre stati democratici e antifascisti». I manifestanti hanno deciso di restare fuori dal teatro.

Al termine della cerimonia andata in scena nella sala piccola del Politeama, dal pubblico si alzato a gran voce il commento di Francesco Andreotti: «Mi è venuto spontaneo - dice - sottolineare che il confronto tanto paventato sul palco da Susanna Ceccardi, non c'è stato. Per avere un confronto, infatti, serve il dialogo tra due parti distinte. Oggi questo non è accaduto e la chiarezza sui termini è indispensabile per continuare a capire quel che ci accade attorno».

Sabrina Chiellini

Carlo Palotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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