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Liceo, via libera al trasferimento
Studenti del Marconi a lezione negli ex uffici della Carismi Ma per un mese andranno a scuola il pomeriggio al Cattaneo
SAN MINIATO. Il via libera è arrivato l’altra sera direttamente da Milano, dove l'immobiliare Polis ha dato il nulla osta, stavolta in modo ufficiale, all'utilizzo degli ex uffici Carismi di via Trento a La Scala (la formula scelta è quella del comodato concesso fino al luglio 2018). È qui che il liceo Marconi prenderà casa per finire l'anno scolastico, non prima, però, di tre o quattro settimane di lavori necessari per l'adeguamento della struttura. Un mesetto insomma, durante il quale l'Itc Cattaneo dovrà rassegnarsi ad ospitare il doppio turno con i “colleghi” del Marconi, costretti alle lezioni pomeridiane in attesa di potersi trasferire a La Scala.
Cominciano ad andare al loro posto, gradualmente, le caselle del complicato rebus innescato dai problemi strutturali dell'edificio di San Donato. Un rebus che tiene in apprensione famiglie e studenti delle due scuole, come emerso anche ieri mattina nell’incontro fra il preside Luca Guerranti, l’amministrazione comunale e i rappresentanti dei genitori, seguito nel pomeriggio dal collegio dei docenti e dal consiglio d’istituto. È stato lo stesso dirigente a tracciare il quadro della situazione, confermando che l'unica soluzione sulla quale si sta lavorando è quella del trasloco negli ex uffici Carismi, mentre è stata esclusa definitivamente l’ipotesi, apparsa fin da subito come la meno probabile, di un ritorno all'interporto a gennaio.
Mentre a San Donato proseguono le indagini della Provincia sulla portanza dei solai, la vera emergenza da affrontare adesso è quella del doppio turno al Cattaneo. Il preside dell’Itc, Alessandro Frosini, a nome del consiglio d’istituto, pur esprimendo solidarietà ai colleghi del liceo, aveva chiesto alla Provincia di non prolungare per più di due settimane la coabitazione con i nuovi inquilini del Marconi, lamentando conseguenti difficoltà sull'attività scolastica. Ad oggi, invece, la nuova previsione parla di almeno tre o quattro settimane, necessarie per adeguare gli ex uffici di via Trento agli standard minimi di una scuola: a cominciare dagli impianti fino alle vetrate che, non essendo antisfondamento, dovranno essere messe in sicurezza per evitare ogni rischio.
Nel frattempo, fra i nodi da sciogliere c'è anche quello del personale, specialmente per quello Ata, con cui occorrerà trovare un accordo, attraverso le rappresentanze sindacali, per poter avere custodi e bidelli il pomeriggio anziché la mattina. A questo si aggiunge il problema del trasporto: il dirigente Guerranti ha incontrato ieri mattina i rappresentanti di Ctt Nord e Sequi e Renieri per capire esigenze e difficoltà delle aziende di trasporto locale. Dopodiché occorrerà mettere mano ad un orario ancora tutto da inventare e da concordare con il Cattaneo.
E stamani, dalle 9,30, in un’assemblea generale al Cattaneo con genitori e studenti.
Giacomo Pelfer
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