Il Tirreno

Pontedera

Funzionaria comunale assolta dall’accusa di abuso d’ufficio

L’indagine era partita da una segnalazione della Municipale dopo che c’erano stati alcuni incidenti in viale della Repubblica

2 MINUTI DI LETTURA





CASCINA. Assolta perché il fatto non sussiste. Si è concluso, la scorsa settimana a Pisa, il processo a carico dell’ingegnere Luisa Nigro, funzionario del Comune di Cascina. La responsabile della Macrostruttura Pianificazione del Territorio Patrimonio era stata indagata per abuso di ufficio. I fatti al centro del processo sono del 2013 quando lungo viale della Repubblica venne realizzato un progetto per l’abbattimento dei platani e la rimozione delle radici e ricostruite le aiuole. Dopo questo intervento c’erano stati alcuni incidenti: in fase di parcheggio gli automobilisti erano entrati nelle aiuole predisposte per i nuovi arredi “verdi”, causando danni alle vetture. L’accusa, dovuta anche a quanto segnalato dalla polizia municipale dopo le prime richieste di intervento degli automobilisti, sosteneva che la dottoressa Nigro avrebbe dovuto segnalare gli ostacoli.

Dopo la segnalazione degli incidenti scattò quella che negli ultimi cinque anni è stata vista più volte: una netta contrapposizione tra la vecchia amministrazione e la municipale, oltre che tra gli stessi uffici comunali.

L’ingegnere Nigro e la sua struttura erano convinti che non esistesse alcun pericolo per la presenza delle aiuole.

Nell’estate del 2014 la dottoressa Nigro era stata indagata per omissione di atti d’ufficio” in merito alla vicenda dei lavori su Viale della Repubblica. E subito, anche su questa cronaca, si era parlato dei "veleni" tra la polizia municipale e l'amministrazione comunale, come uno degli inneschi di questa vicenda. Perché i vigili sostenevano che la dottoressa Nigro si era rifiutata di compiere un atto che riguardava il suo ufficio. La municipale aveva, infatti, chiesto all'ufficio lavori pubblici di attivarsi per evitare il rischio di incidenti. Ma, secondo gli stessi vigili, l'ufficio non si era attivato per rimuovere il pericolo. In conseguenza di questi lavori, lungo la strada si erano verificati otto incidenti stradali, avvenuti tra il 3 e il 17 ottobre 2013, in seguito ai quali l'amministrazione comunale si è poi vista recapitare altrettante richieste di danni. La dottoressa Nigro, già durante la fase delle indagini, come riportato sempre su questa cronaca, si era difesa sostenendo che non corrispondeva al vero che non si fosse attivata per coprire le buche delle aiuole e che le aiuole erano visibili. Tra l'ufficio opere pubbliche e la polizia municipale c'era stato un carteggio relativo a questa vicenda a cui aveva messo fine solo la trasmissione degli atti alla Procura.©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera