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Chiusura o compostaggio Si decide il futuro di Asv

Chiusura o compostaggio Si decide il futuro di Asv

Il 7 novembre assemblea della società che gestisce la discarica di Buriano Cruciale il tema dei costi. Il sindaco Cerri: «Presa di posizione non più rinviabile»

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MONTECATINI VALDICECINA. O avanti con il bando per la costruzione di un impianto di compostaggio. Oppure chiusura. L’Azienda servizi Valdicecina (Asv) è arrivata al punto di svolta. E lo spartiacque tra un futuro ancora da scrivere e la parola fine arriverà lunedì 7 novembre con l’assemblea dei soci. «In quella circostanza prenderemo una decisione che, ormai, non possiamo più rinviare», dice Sandro Cerri, sindaco di Montecatini Valdicecina. Il tutto anticipato da una riunione tra sindaci e tecnici per valutare le decisioni da prendere successivamente.

Siamo arrivati, dunque, al momento del dunque per la società che ha gestito per anni la discarica di Buriano, dove finivano i rifiuti dei comuni di Volterra, Pomarance, Castelnuovo Valdicecina, Casale Marittimo e Montecatini Valdicecina nel cui territorio si trova, appunto, il sito di stoccaggio della spazzatura. Ma nel luglio 2015 la Provincia ne ha decretato la chiusura obbligando le amministrazioni a conferire l’immondizia nella discarica di Legoli, gestita dalla Belvedere di Peccioli, con un notevole aumento di costi per l’adeguamento normativo e per le spese di trasporto. Aprendo anche una vicenda che ha generato aspre polemiche in Valdicecina. Le stesse amministrazioni che conferivano rifiuti a Buriano solo i soci dell’Asv, società che da settembre, di fatto, non ha più attività pur con costi di 400mila euro l’anno, con un rosso nel bilancio 2015 di 260mila euro.

«Vedremo cosa succederà - spiega Cerri - se andremo avanti con un progetto legato al trattamento dei rifiuti, dopo aver ricevuto alcune manifestazioni d’interesse in questo senso. O se chiuderemo la società, aprendo però una discussione sui costi. Il punto è che, in caso di stop definitivo, ci saranno da ripianare le perdite. E, in questo caso, sarà difficile farlo con i bilanci dei Comuni che sono sempre più in sofferenza».

Il nocciolo della questione sono, appunto, i soldi. Le amministrazioni comunali dovranno far fronte alla chiusura, il cui piano è in attesa dell’approvazione da parte della Regione. Ma che avrà comunque un costo. Così come il post mortem della discarica con una spesa molto ingente. Un progetto da realizzare a Buriano offrirebbe risorse da impiegare in queste due operazioni.

Andreas Quirici

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