Il presidio
I ragazzi dicono cosa non va nelle scuole
Il consiglio comunale “baby” presenta alcune richieste. E il vicesindaco stoppa raccolta non autorizzata
CASCINA. «Le dichiarazioni dei bambini del consiglio comunale dei ragazzi rappresentano la testimonianza del totale fallimento della politica scolastica della sinistra». Edoardo Ziello, assessore comunale, interviene sui problemi degli edifici scolastici. Ieri a Cascina, infatti, sono stati rilasciati gli attestati di partecipazione ai rappresentanti giovanili del consiglio comunale dei ragazzi alla presenza dell'assessore con delega alle politiche giovanili, Edoardo Ziello, e del presidente del consiglio comunale, Elena Meini.
«Dopo averci spiegato il percorso che hanno compiuto, illustrando alcuni temi di importanza fondamentale come la tutela dell'ambiente, la lotta alla corruzione e la battaglia sul decoro urbano, ho voluto chiedergli la loro opinione su quale intervento prioritario si dovrebbe concentrare la nuova amministrazione comunale e le risposte che ho ricevuto sono state davvero interessanti. I giovani rappresentanti, come tema principale, a coro unanime, mi hanno segnalato la precarietà nella quale versano i plessi scolastici: infiltrazioni, intonaco cadente, banchi e sedie ormai antiquate e scarsa connessione wi-fi sono stati gli argomenti più gettonati».
Negli anni passati ci si è «spesso riempiti la bocca con delle belle parole sulla scuola, come le varie promesse che erano state fatte sulla messa in sicurezza e la manutenzione completa di tutti i plessi scolastici, pronosticando anche la costruzione di nuove scuole, con la presenza di criticità strutturali in quelle già esistenti e funzionanti sul territorio», aggiunge. «Alcuni problemi mi hanno particolarmente colpito, sentir dire che non si chiudono porte, che non hanno la connessione wi-fii, che hanno finestre rotte mi ha scioccato. Non vedo l'ora di iniziare e conoscere questa nuova esperienza con il nuovo CCR», così la presidente del consiglio comunale Elena Meini, ribadendo l’impegno a migliorare le condizioni delle scuole cascinesi. Sul fronte scuola sono tanti i problemi. Tant’è che il vicesindaco Michele Parrini, ieri, è stato costretto a fare alcune precisazioni. «Il progetto "Educambiente" si farà; con un badget ridotto a 15mila euro, perché non ci possiamo permettere di pagare consulenti delle associazioni circa 73 euro l’ora e una somma complessiva di 60mila euro. Il bando uscirà a breve, ed il progetto è stato redatto con Legambiente, Italia Nostra e Geofor spa. La minore spesa impegnata sarà dirottata per il completamento della messa in sicurezza della ex DecoIndustria di Santo Stefano a Macerata. Ciò nonostante, alcuni genitori mi hanno riferito che alcune maestre stanno richiedendo somme (circa 300 euro per classe) per il medesimo progetto. Tale raccolta non è stata assolutamente né richiesta né autorizzata dall'amministrazione comunale».
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