Il presidio
Stagione al Verdi con grandi nomi
Sul palco saliranno Giulio Scarpati, Fabrizio Bentivoglio e Laura Morante
SANTA CROCE. "Ma che aspettate a battere le mani?".
È con la canzone più famosa di Dario Fo che anche quest'anno è stata illustrata ufficialmente la stagione del Teatro Verdi, presentata come sempre in grande stile e piccole anticipazioni messe in scena dal rinnovato direttore artistico Renzo Boldrini.
Un ricco ventaglio di proposte che come sempre cerca di spaziare al massimo fra i generi e le fasce d'età, strizzando l'occhio ai classici, in occasione del 400esimo anniversario dalla morte di William Shakespeare, ma senza dimenticare sperimentazioni, musica, multidisciplinarietà messa in scena e quant'altro. E a parlare sono i nomi: da Bobo Rondelli con il suo spettacolo dedicato al cantautore Piero Ciampi alle risate di Antonio Cornacchione, fino alla prosa (primo spettacolo 16 novembre “Nudi e Crudi” alle 21) che quest'anno vedrà calcare le scene del teatro santacrocese da personaggi come Giulio Scarpati, Vittoria Solarino, Lucrezia Lante Della Rovere, Alessandro Haber, Fabrizio Bentivoglio, Laura Morante, Rocco Papaleo, Maria Amelia Monti, Paolo Calabresi e molti altri.
«Un'eccellenza gestionale nel quadro del sistema teatrale toscano e nazionale - ha definito il Teatro Verdi il suo direttore Renzo Boldrini, forte di una lieve ma significativa crescita dei biglietti staccati nella scorsa stagione, giunti a quota 10mila - Un numero importante che segna una crescita e che raddoppia, se vi si aggiungono i tanti partecipanti ai laboratori proposti alle scuole e alle altre attività. Un piccolo teatro che grazie alla progettualità della compagnia residente, la Giallo Mare Minimal Teatro, riesce ad ottenere significativi sostegni regionali e nazionali e riesce anche quest'anno a fare rete. Perché la cultura, come diceva Gadamer, è l'unico bene che diviso fra tutti anziché diminuire diventa più grande».
Oltre alle rassegne Primo tempo e alla stagione di prosa, sono inoltre confermati gli spettacoli dedicati alle giovani generazioni, come la XXXI stagione del Baule dei Sogni, con 29 spettacoli frutto della collaborazione fra i comuni di Santa Croce, Montopoli, Castelfranco e Santa Maria a Monte. Torna, per la settima edizione, anche il teatro per le famiglie "Stasera pago io", dove a pagare sono solo i piccoli. I laboratori teatrali Achab completano il cerchio.
«La grande scena del quotidiano che ci circonda, segnata da relazioni sempre più virtuali, trova nel teatro un suo specchio necessario - ha detto la sindaca Giulia Deidda, presente con l'assessore alla cultura Mariangela Bucci - Il teatro è una palestra di ascolto, socialità, abbattimento di stereotipi, ed anche per questo come amministrazione continuiamo e continueremo a crederci. Nostra la scelta di non tagliare i fondi alla cultura, non lo abbiamo fatto e non lo faremo mai finché ci saremo».
Nilo Di Modica
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