Il Tirreno

Pontedera

Pellegrini sorpresi dal terremoto a Norcia

Sabrina Chiellini
Il gruppo di pellegrini a Norcia
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Il gruppo di pellegrini a Norcia

Tanta paura per il gruppo che ha dovuto lasciare l'albergo e scappare in strada. Due di loro sono di Montopoli e Gambassi

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MONTOPOLI. Una notte per strada per due pellegrini di Montopoli Valdarno e Gambassi Terme che sono stati sorpresi dal terremoto mentre erano vicino a Norcia e stavano concludendo il Cammino di San Benedetto. Paolo Tinghi di San Romano da ieri sera sta tenendo informati i familiari di quello che succede al gruppo pisano. I pellegrini avevano terminato la gita e oggi, giovedì 27 ottobre, dovevano tornare a casa prendendo il treno a Terni. La sera del 26 hanno dovuto lasciare le stanze dell'albergo a Norcia ed è iniziata anche per loro una lunga notte.

"Un quarto d'ora ora fa una scossa che ha fatto sobbalzare letteralmente il pullman - scrive Tinghi poco prima delle 6 del 27 ottobre - Adesso, dopo aver visto transitare centinaia di mezzi di soccorso, la situazione è relativamente calma. Nessuno però sa niente di preciso, non sappiamo neppure se partiremo. Molte strade ci dicono sono chiuse ma non si sa se è chiusa anche quella per Terni. Neppure i carabinieri sanno niente. Sono tutti di fuori e non conoscono la zona e neppure quali possano essere i collegamenti. Fino a poco fa è piovuto a dirotto. Ci dicono che i danni maggiori sono a Visso in provincia di Macerata ma l'impressione è che non si sappia niente di preciso. Il morale dei pellegrini non è alle stelle, ma tutti abbiamo accettato la situazione con rassegnazione, si farà quello che si potrà. In definitiva siamo stati fortunati".

La scossa delle 21.15 è stata tremenda, "noi stavamo uscendo dall'albergo per venire qui alla protezione civile dove siamo adesso ed io ho avuto netta l'impressione che dalle case si siano distaccati almeno calcinacci", racconta Tinghi. C'è grande preoccupazione, le scosse del 26 hanno spaventato e le notizie arrivate ai pellegrini non possono che accrescere l'ansia.

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"Siamo arrivati felicemente a Norcia - ha scritto la sera del 26 Tinghi - Ma adesso non ho l'animo di raccontare niente. Sono fuori davanti alla struttura della postazione della protezione civile e le scosse di terremoto si susseguono in continuazione La prima è la più forte, alle 19 o poco più eravamo al ristorante e i lampadari dopo non si fermavano più. Poi altre scosse e ho avuto l' impressione che nel centro storico ci siano stati anche dei crolli. Io sono in piedi, ho lo zaino sulle spalle e ho la netta impressione che la terra si muova sotto le scarpe". Appena la protezione civile darà al gruppo pisano nuove informazioni, i pellegrini cercheranno di rientrare a casa al più presto.

La comitiva è composta da otto persone, tra loro i due toscani.

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