Il Tirreno

Pontedera

Il bar Renata passa alla famiglia Giannini Cambio dopo 34 anni

Il bar Renata passa alla famiglia Giannini Cambio dopo 34 anni

Il locale deve il nome a Renata Vezzi, morta nel 2013 Da qui sono passate generazioni di imprenditori e operai

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SANTA CROCE. Tra i mille ricordi che frullano in testa in questi ultimi giorni di attività prima della chiusura per il cambio di proprietà, la mente di Lucia De Matteo torna a quel primo carnevale tra le mura del mitico bar Renata.

Nottate intere di preparazione: «Tutti ci dissero di fare tanti messicani perché in piazza ci sarebbe stato il pienone. Lavorammo intere notti, senza sosta. Poi quella domenica piovve a dirotto e il carnevale non uscì: andammo avanti per più di una settimana a smaltire tutti quei messicani».

Era il 1982 ma in tanti se lo ricordano: «Ancora oggi qualcuno del carnevale entra e chiede se abbiamo preparato i messicani» racconta Lucia, ripercorrendo col sorriso uno dei tanti momenti indimenticabili di una storia fatta di affetto e simpatia. Quell'affetto che da sempre unisce Santa Croce al suo bar per eccellenza: lo storico bar Renata di piazza Matteotti, che dopo 34 anni di gestione ininterrotta si prepara a passare la mano.

Era il 1982 quando Giulio Frediani, Lucia e Lina De Matteo, Francesca Alma, Giuseppe Scarpanti e Domenico De Matteo (detto "Mimmo") presero le redini di un'attività che ormai è quasi secolare.

Non è semplice, infatti, individuare la data di nascita del locale, ma è certo che il nome fu scelto dal primo proprietario in onore della figlia appena nata, Renata Vezzi, scomparsa nel 2013 all'età di 94 anni. Fu suo figlio Mauro Castellani, nell'82, a cedere il bar ai nuovi gestori capitanati da Giulio Frediani, scomparso tre anni fa.

«È lui, più di tutti, che ha fatto davvero la storia di questo bar - ricorda Lucia -. Giulio sapeva già fare questo mestiere e noi lo abbiamo seguito».

Negli anni, il bar Renata è diventato il punto di riferimento della vita e dell'identità santacrocese. Una vera e propria istituzione, al pari forse dell'adiacente Associazione conciatori.

Un locale che ha fatto da luogo d'incontro per imprenditori e immancabili personaggi di paese, dove lo scambio di opinioni e di idee è da sempre diretto, sferzante e allo stesso tempo goliardico. I suoi messicani e la sua pasticceria fanno parte della storia gastronomica della cittadina conciaria.

«In questi 34 anni - riprende Lucia - abbiamo visto crescere una generazione di ragazzi che adesso tornano, con i figli piccoli, a prendere ancora il messicano. In tanti ci stanno venendo a salutare e questo ci fa immensamente piacere. Lasciamo con la soddisfazione di chi ha fatto il proprio dovere: i santacrocesi ci hanno sempre trattato con rispetto».

Il momento dei saluti ufficiali è fissato per domani, quando il bar Renata attenderà tutti i propri clienti per un brindisi di gratitudine. Dal giorno successivo il bar resterà chiuso per alcune settimane, come deciso dalla famiglia Giannini, i nuovi gestori già proprietari dell'omonimo caffè in piazza Martiri della Libertà a Pontedera.

L'obiettivo è quello di riaprire per i primi di dicembre: dietro il bancone, inizialmente, ci sarà anche la stessa Lucia De Matteo.

«Resteranno i messicani - dice - così come resterà la pasticceria».

Non è chiaro, per adesso, se i nuovi proprietari manterranno il nome Renata. Di sicuro se lo augurano i santacrocesi, spaventati di perdere un nome che è parte indissolubile della loro identità.

Giacomo Pelfer

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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