Il presidio
È stata uccisa dal marito con nove coltellate
Omicidio suicidio a Montecerboli: i risultati dell’autopsia sui coniugi romeni In paese i cittadini raccolgono soldi per contribuire alle spese del funerale
MONTECERBOLI. L’ha colpita nove volte anche se poi la coltellata fatale Nona Movila, 42 anni, badante, romena, è stata quella che l’ha sgozzata. Ieri è stata terminata l’autopsia sui cadaveri della coppia trovata morta nell’appartamento di una novantenne, sabato sera, a Montecerboli. Gli esami medico legali confermano quello che era già emerso dai rilievi di polizia scientifica. La donna è morta per le numerose coltellate inferte dal marito e padre dei loro cinque figli. Poi Petru Cornel Movila, cinquantenne camionista, si è tolto le vene tagliandosi i polsi. C’è stata una colluttazione tra i due, tant’è che la donna ha una ferita da taglio anche ad una mano, a dimostrazione del suo tentativo di difendersi dall’aggressione del coniuge dal quale voleva separarsi. La maggior parte delle ferite comunque le aveva al torace. Le salme saranno consegnate alla famiglia probabilmente già oggi.
Le sorelle della vittima hanno incontrato l’assessore comunale Ilaria Bacci per esporre quelle che sono le loro intenzioni ora che la Procura darà il nulla osta alla sepoltura. In paese i cittadini si stanno dando da fare, come spiega il sindaco, Loris Martignoni, per aiutare le sorelle e i figli a sostenere le spese per i funerali.
«I cittadini stanno raccogliendo i soldi, ma probabilmente non saranno sufficienti a coprire tutte le spese. Il resto lo metterà l’amministrazione comunale. È molto probabile che li aiuteremo a portare i ragazzi in Romania dove hanno anche altri parenti. Le sorelle della donna, infatti, non hanno la possibilità di tenere i tre figli che abitano a Montecerboli insieme a loro».
L’autopsia chiude le indagini su un omicidio suicidio la cui dinamica era stata subito chiarita. La scena della tragedia, infatti, non era stata in alcun modo alterata e i carabinieri non hanno avuto grandi difficoltà a ricostruire quello che era successo nella palazzina di via Fermi, nella frazione del comune di Pomarance. Non erano entrati soccorritori e la badante romena che ha scoperto i cadaveri, appena si era resa conto che Nona era morta sulla poltrona del soggiorno, era uscita di corsa a chiedere aiuto, a chiamare i carabinieri.
Le testimonianze che sono state raccolte in questi giorni hanno confermato che la coppia era in crisi e che il camionista era tornato a vivere a Montecerboli da circa un mese e mezzo. Prima viveva in Emilia. Dopo che aveva perso il lavoro, era arrivato a Montecerboli, ma la moglie gli aveva detto che ormai il loro matrimonio era finito. Una realtà che l’uomo non riusciva ad accettare.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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