Il Tirreno

Pontedera

Trivelle a Pignano allarme per l’ambiente

Trivelle a Pignano allarme per l’ambiente

Inizia la ricerca geotermica in una delle aree più preziose del Volterrano Preoccupazione tra resort e agriturismi. E il sindaco va dall’assessore regionale

2 MINUTI DI LETTURA





VOLTERRA. Preoccupazione a Pignano per l’arrivo dei termometrici, strumentazioni che servono alla ricerca geotermica. Quella porzione di comune di Volterra si trova nella concessione Mensano in cui la Magma Energy ha ricevuto il via libera dalla Regione per un’operazione di ricerca e sfruttamento della geotermia. Ma si trova anche in un’area rilevante dal punto di vista paesaggistico, ambientale, agricola e turistica. Qui, infatti, c’è il resort di lusso Borgo di Pignano, la tenuta Monterosola di proprietà svedese che ha recentemente avviato la realizzazione di una cantina di vino di eccellenza e numerosi agriturismi e ristoranti. Il classico paesaggio da cartolina che la Regione mostra sempre per pubblicizzare la Toscana nel mondo. E che il mondo invidia e frequenta. «Ma che noi stessi non riusciamo a valorizzare», dicono dalla tenuta Monterosola.

Il problema, per molti, è l’assenza di comunicazione su cosa verrà fatto in questa zona dal punto di vista della ricerca geotermica. «Sono molto preoccupato - dice Gian Luigi Dirti del podere Il poggino - perché si tratta di un’operazione che mette a rischio il contesto ambientale e che potrebbe causare danni economici alle attività, oltre a far perdere valore ai terreni». Secondo Alessandro Sulcis, del ristorante Il boschetto, invece, «non è in pericolo l’aspetto economico delle nostre aziende, ma il rispetto per l’ambiente e il paesaggio che fanno di questa parte di Volterra uno degli angoli di Toscana più belli e frequentati dagli stranieri».

C’è anche chi non è preoccupato della presenza di macchine che potrebbero dar vita a uno sviluppo industriale. Come i proprietari dell’agriturismo Fontesettimena: «È chiaro che ci sta a cuore l’ambiente in cui viviamo, ma è altrettanto evidente che non la geotermia qui non arriverà, perché non c’è acqua nel sottosuolo. Non bisogna fare allarmismo».

Intanto si sta muovendo il Comune di Volterra e altre amministrazioni comunali che il 7 novembre incontreranno l’assessore regionale all’ambiente, Federica Fratoni, proprio per questa vicenda. «Non facciamo caccia alle streghe sulla geotermia, ma ci sono zone vocate e zone che invece vocate non lo sono. Come il Masso delle Fanciulle e l'area dei Cornocchi, nel nostro caso», dice il sindaco Marco Buselli che aggiunge: «Insieme al Comune di Casole d'Elsa e ad altri limitrofi come Castelnuovo, Colle, San Gimignano, Radicondoli saremo ricevuti dall'assessore regionale perché serve più potere ai territori, per poter decidere il proprio futuro di sviluppo armonico e realmente sostenibile».

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera