Il Tirreno

Pontedera

Liceo, non si sblocca la trattativa per gli ex uffici della Carismi

di Giacomo Pelfer
Il liceo Marconi all’interporto di San Miniato è stato chiuso per problemi ai solai
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Il liceo Marconi all’interporto di San Miniato è stato chiuso per problemi ai solai

San Miniato, nessuna risposta dal fondo che possiede l’immobile e a cui è stato chiesto di metterlo a disposizione. Polemica dopo la chiusura della scuola: l’ex sindaco contro il successore Gabbanini

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SAN MINIATO. Ancora nessuna risposta dal fondo che dovrebbe mettere a disposizione del liceo Marconi gli ex uffici Carismi a La Scala di San Miniato. Dopo la chiusura improvvisa della scuola, per i problemi strutturali rilevati nei solai, si attende di conoscere quali saranno le soluzioni per finire l'anno scolastico. Il tutto mentre il territorio si interroga sulla scelta che nel 2008 portò al trasferimento del liceo all'interporto di San Donato. Otto anni dopo, l'allora sindaco Angelo Frosini, oggi docente dello stesso Marconi, definisce quella scelta "l'unica possibile".

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Tutto nacque, anche allora, da una verifica della Provincia sul vecchio liceo di via Catena, dal quale emersero problemi di stabilità sismica della struttura. "A maggio la Provincia ci comunicò questa situazione - ricorda l'ex primo cittadino - chiedendoci di indicare una soluzione che garantisse sicurezza e rapidità. Così, dopo una verifica con tutti i Comuni della zona, ci indirizzammo verso quella struttura, da poco ultimata, perché era l'unica soluzione. La Provincia si attivò con i proprietari, chiedendo alcuni adeguamenti e acquisendo la documentazione, in base alla quale la struttura risultava idonea ad ospitare la scuola".

A chi oggi recrimina sull'assenza di verifiche, compreso il sindaco Vittorio Gabbanini, Frosini risponde che fare certe affermazioni "significa non conoscere la pubblica amministrazione, perché se i certificati sono in regola - dice - si fa il collaudo sulla base di quei certificati. Il successivo acquisto, invece, fu deciso dalla Provincia che lo ritenne conveniente piuttosto che continuare a pagare un canone". Ad ogni modo, in base ad un protocollo del gennaio 2009, la Provincia avrebbe dovuto attivare uno studio di fattibilità per riportare il liceo nella vecchia sede.

«Da quel momento, invece, non è stato fatto nulla. Oggi è un gioco fastidioso - conclude Frosini - continuare a scaricare le colpe sugli altri quando Gabbanini era all'epoca presidente del consiglio comunale e oggi è vicepresidente della Provincia". Secondo il Pd sanminiatese, invece, "in questi anni sono stati portati avanti percorsi con i Comuni del comprensorio e con la Provincia - si legge in una nota - per stabilire una soluzione definitiva alla collocazione del liceo. Questa situazione dove essere d'impulso per riprendere tale percorso con maggior determinazione".

Per il Pd, "bene ha fatto la Provincia a presentare l'esposto e il Comune a consegnare tutte le carte alla procura". Parla di una "situazione grottesca", invece, Laura Cavallini di Immagina San Miniato, "perché 8 anni fa si è lasciata una scuola per problemi di sicurezza - dice - trasferendoci in un immobile con problemi forse più gravi, acquistato dalla Provincia a "scatola chiusa". In questi anni, poi, non è stato fatto niente per creare le basi per il nuovo liceo".

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