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Esposta a Padova la Vespa numero 3 da 220mila euro

Esposta a Padova la Vespa numero 3 da 220mila euro

PADOVA. «È la due ruote che sta riscuotendo il maggior successo», dicono dalla fiera “Auto e moto d’epoca” che si conclude oggi a Padova. I pontederesi amanti del loro gioiellino più prezioso non...

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PADOVA. «È la due ruote che sta riscuotendo il maggior successo», dicono dalla fiera “Auto e moto d’epoca” che si conclude oggi a Padova. I pontederesi amanti del loro gioiellino più prezioso non dubitano che sia vero l’interesse attorno alla «Vespa più antica in circolazione», spiega Patrizio Zaccarelli di “Ruote da sogno”, azienda commerciale proprietaria di questo esemplare. Una calamita per appassionati del genere e non, attratti anche dalla valutazione: ben 220mila euro.

Un modello appartenente alla cosiddetta serie zero che la società ha acquistato da un privato, ormai anziano, insieme ad altre ottanta esemplari. La Vespa numero 3 faceva parte di questo lotto, insieme ad altre tre, anche queste appartenenti alla stessa serie che sono esposte a Padova con una valutazione tra gli 80mila e i 90mila euro ciascuna. E nella fiera “Ruote da sogno” ha messo in mostra un’altra Vespa d’epoca: un modello per le gare di durata del 1953.

«Dal registro storico - riprende Zaccarelli - abbiamo verificato che la numero tre si presenta come la Vespa 98 con il numero di telaio più basso in circolazione. Fu prodotta nello stabilimento di Pontedera con un costosissimo processo semi-industriale che prevedeva anche parti prodotte manualmente». Il modello in questione è un monocilindrico a due tempi, 98 centimetri cubici, aria forzata, tre marce e una velocità massima di sessanta chilometri all’ora.

Un gioiellino vero e proprio che sta spadroneggiando a Padova e che fa parte di quei modelli che sono entrati nella storia del Made in Italy con la Piaggio e Pontedera protagonisti del boom economico del dopoguerra. Un periodo in cui la produzione all’interno della fabbrica era frenetico e non sempre lineare. «Difficile dire se quella è davvero la numero tre prodotta a Pontedera - spiega Riccardo Costagliola, presidente della Fondazione Piaggio a cui fa capo il museo dell’azienda in cui si trovano tutti i modelli realizzati dallo storico marchio delle due ruote - Ma è chiaro che si tratta di una rarità».

La Vespa numero tre si trova nei padiglioni 7 e 8 della fiera padovana con “Ruote da sogno” che ha presentato 200 modelli eccezionali. Come la Mv Agusta 750 America valutata 150mila euro, la Laverda Sfc del 1974 e la Ducati Mhr Mike Hailwood del 1983.

Il paradiso dei collezionisti e degli appassionati con l’esemplare di punta, la Vespa numero tre che acquista ancor più appeal, oltre che valore, perché presentata nel settantesimo compleanno di questa due ruote che ha rivoluzionato gli usi e i costumi degli italiani dal 1946 (anno in cui venne depositato il brevetto) in poi. E che continua a riscuotere un successo incredibile anche tra chi non nutre una passione specifica per questi veicoli. Ma che non può fare a meno di fermarsi un attimo a osservare se si trova vicino a una Vespa così antica, ma sempre molto attuale.

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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