Il presidio
Stroncato da una malattia a 36 anni. La compagna: "Ricordatelo come un ragazzo buono"
Antonino Genova era malato da alcuni mesi. Lascia la compagna, i genitori, due sorelle e un fratello
PONTEDERA. «Mi raccomando, ricordatelo come un ragazzo buono, sempre disponibile per gli altri. Una persona eccezionale». Alla compagna Simona, le sorelle Giusy e Francesca e il fratello Samuele brillano gli occhi mentre cercano di trasmettere tutto il loro amore per Antonino Genova, morto ieri notte all’ospedale di Pontedera a causa di una malattia che aveva scoperto appena sette mesi fa. Trentasei anni, dalla risata travolgente, cresciuto Fuori del Ponte, il giovane era molto conosciuto nel quartiere e aveva amici ovunque in città.
Alla notizia della scomparsa di Tony, come molti lo chiamavano, il cordoglio ha cominciato a diffondersi con tantissimi messaggi di commozione anche su Facebook. La sua foto mentre saluta, facendo il segno di vittoria, è passata di cellulare in cellulare, amplificando il dolore per una scomparsa giunta come un pugno nello stomaco. Quell’immagine, però, è la maniera migliore per ricordare la bontà d’animo di un ragazzo attorno al quale parenti e amici si sono radunati, rimanendogli vicini fino all’ultimo istante.
E che si sono ritrovati ieri nella cappella del commiato all’interno del poliambulatorio San Giuseppe in via della Misericordia. Tanti volti giovani con ragazzi e ragazzi con gli occhi lucidi, ma anche col sorrriso mentre ricordavano i mille aneddoti che li lega a Genova.
Tony rimarrà esposto qui fino al momento del funerale, previsto sabato 22 in Duomo alle 10. La sepoltura, invece, avverrà al cimitero comunale, subito dopo la messa.
I genitori sono sempre rimasti legati al quartiere di origine della famiglia. Un durissimo colpo per loro, così come per le tante persone che conoscevano il trentaseienne, scomparso davvero troppo presto.(a.q.)
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