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«Macché discarica Ho le autorizzazioni in piena regola»

«Macché discarica Ho le autorizzazioni in piena regola»

Castelnuovo: parla il titolare della ditta Soluzione «Sono un perseguitato e sto pensando di chiudere»

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CASTELNUOVO VALDICECINA. «Sì, mi sento perseguitato». Idilio Masi è il titolare della ditta Soluzione di Castelnuovo Valdicecina. Nei giorni scorsi l’azienda è stata oggetto di un blitz da parte di polizia e carabinieri che hanno etichettato come “discarica abusiva” quello che l’imprenditore definisce «ditta commerciale» con la necessità di «posizionare la merce nella maniera più accattivante» per «renderla appetibile e visibile ai clienti». La sensazione di Masi di essere un perseguitato deriva dal fatto che «negli anni le forze dell’ordine e gli organi di controllo hanno effettuato verifiche senza mai trovare niente».

E c’è di più: «I carabinieri del Noe di Firenze mi hanno sequestrato apparecchiature elettriche che avevo ritirato dal Noe di Genova. La mano destra non sa quello che fa la mano sinistra. E intanto io mi ritrovo in una situazione anomala. Ho tutte le autozzazioni a ritirare e vendere materiale dismesso dallo Stato per conto della Croce Rossa. Ma poi subisco interventi come quelli dell’altro giorno con tanto di elicottero delle forze dell’ordine».

«Avrebbero potuto fare obiezioni sul posizionamento della merce - ammette Masi - ma non venire con così tanti militari e agenti, impedendo ai clienti presenti in quel momento di uscire. Il fatto è che non posso costruire un capannone in più, perché ci sono vincoli ben precisi. E non ho altra scelta che vendere la merce in questa maniera. Ma non si tratta assolutamente di rifiuti, bensì di beni che vengono dismessi dallo Stato e che io sono autorizzato a vendere. Tra l’altro, mi è stato sequestrato materiale ritirato dai vigili del fuoco di Genova che era appena arrivato e che si trovava ancora sui camion. Insomma, quello non faceva parte della presunta discarica, ma è stato comunque sequestrato».

La ditta di Castelnuovo è famosa. Ogni giorno arrivano persone da tutta Italia per fare gli acquisti più disparati. «L’altro giorno ho venduto 150 fuoristrada appartenuti ai carabinieri a un esportatore - riprende l’imprenditore - Ho Subaru che vendo a 700 euro, Fiat Panda 4x4 della Forestale a 500 euro, motovedette della Guardia costiera a duemila euro. Recentemente ho venduto un missile, ovviamente innocuo, a un privato che lo ha messo in giardino per farci giocare i figli». E poi materassi a tre euro destinati ai centri di accoglienza, lampadine, filo da pesca. Insomma, un gran bazar che tutti vedevano e conoscevano. «Ma che soprattutto ha i requisiti richiesti per questo genere di attività rilasciati dalle stesse autorità che hanno deciso il recente blitz», aggiunge Idilio Masi.

Alla ditta Soluzione sono stati trovati anche sei lavoratori in nero, da cui è derivata la sospensione dell’attività. «Ho pagato la multa di poco più di 500 euro - risponde Masi - ho regolarizzato i lavoratori e siamo ripartiti. Questa è un’azienda che non si può fermare, anche se sto davvero meditando di chiudere, perché non ne posso più di tutto questo accanimento».

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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