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«L’indotto si può salvare coinvolgendo la Piaggio»

«L’indotto si può salvare coinvolgendo la Piaggio»

È il parere espresso da sindacati, sindaci e Regione nell’ultimo incontro a Firenze Officine Ristori: il presidente Rossi impegnato per scongiurare i 61 licenziamenti

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PONTEDERA. Piaggio fondamentale per rilanciare l’Indotto. Ne sono convinti i sindacati e anche la Regione, comprese le istituzioni locali. Nell’incontro dell’altro giorno a Firenze sul settore metalmeccanico pisano si è parlato di come favorirne il recupero con un particolare occhio di riguardo per la vicenda delle Officine Ristori, dove in 61 rischiano il licenziamento.

Presenti alcuni sindaci della Valdera e le tre sigle sindacali e il presidente della Regione, Enrico Rossi.«La Fim Cisl di Pisa - si legge in una nota di Fiom e Uilm - dopo aver espresso anticipatamente la propria posizione, ha abbandonato il tavolo». Tutti ritengono che Piaggio sia «determinante per rilanciare il settore della componentistica» e che «il distretto metalmeccanico della Valdera ha capacità professionali e tecnologiche per competere e attirare nuovi investimenti e commesse anche al di fuori della Piaggio stessa. Per questo la Regione Toscana si è resa disponibile a verificare in tempi brevi se vi sono le possibilità di formulare progetti e proposte di lavoro per facilitare la ricerca di sinergie tra le aziende del settore».

Per quanto riguarda la Ristori, «la Regione si è resa ulteriormente disponibile allo studio di soluzioni alternative ai 61 licenziamenti dichiarati dall’azienda - prosegue la nota - Fiom Cgil e Uilm Uil di Pisa, giudicano estremamente positivo il fatto che tra i diversi interlocutori ci sia piena condivisione delle ragioni della crisi del settore e una convergenza sulle strade da percorrere e sulle iniziative da mettere in campo. Ma saranno fondamentali le proposte concrete che i vari interlocutori saranno in grado di formulare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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