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La tela dell’Incoronazione torna all’antico splendore
CASCIANA ALTA. È ritornata allo splendore dei propri colori originali (e a breve sarà ricollocata nella chiesa di San Niccolò a Casciana Alta, con una cerimonia ufficiale), la tela raffigurante l'Inco...
CASCIANA ALTA. È ritornata allo splendore dei propri colori originali (e a breve sarà ricollocata nella chiesa di San Niccolò a Casciana Alta, con una cerimonia ufficiale), la tela raffigurante l'Incoronazione della Vergine e le anime del Purgatorio, sec. XVII, grazie al contributo fondamentale della Fondazione Caripisa, che ha finanziato quasi completamente l'intervento. La tela fu scoperta durante il restauro del dipinto la Madonna del Rosario di Santi di Tito; si trovava sul retro nascosta da una tela antica usata per la foderatura. Questa, era caratterizzata da un tessuto molto sottile, ossidato e fragile e il colore si presentava decoeso e pericolante, parzialmente distaccato dal supporto con formazione di numerose lacune.
La vernice, completamente ossidata, si presentava come una stesura opaca che rendeva difficile la lettura dei toni originali. Erano presenti inoltre ridipinture oleose applicate probabilmente per nascondere le mancanze della pellicola pittorica e le consunzioni del colore originale, eseguite molto probabilmente durante un antico restauro. Il dipinto è stato fissato su un piano liscio e uniforme per permettere una documentazione fotografica di intero e particolari. Il retro è stato completamente pulito dai residui di polvere e colla ed è stato consolidato il colore. Dopo la pulitura di quest'ultimo, la tela è stata risanata nelle parti strappate, rinforzata sul retro e poi montata su un nuovo telaio. Il restauro pittorico e la verniciatura hanno reso nuovamente l'episodio raffigurato leggibile e fruibile al pubblico. «Il consiglio della parrocchia di San Niccolò, unito al parroco don Tommaso Botti ringraziano la Fondazione della Caripisa per quanto fatto in passato e nel presente auspicando anche per il futuro l'interesse dimostrato fino ad oggi per le opere site sul territorio.Ringrazia anche l'ufficio Beni Culturali della Diocesi di San Miniato per quanto fatto e Lo Studiolo di Lucca che ha eseguito il restauro».
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