Il presidio
«Ho solo difeso i dirigenti e i loro sacrifici quotidiani»
La moglie del presidente del Pontedera respinge le critiche per le frasi-choc sul web «Pista di pattinaggio al posto dello stadio? Frase ironica, il calcio non mi piace»
PONTEDERA. Daniela Maritato, moglie del presidente del Pontedera calcio, Paolo Boschi, fa chiarezza su quanto scritto sul proprio profilo Facebook nella tarda serata di lunedì, di cui abbiamo dato conto nell’edizione di ieri. Uno sfogo all’indirizzo dei tifosi, che non hanno gradito le parole utilizzate da Maritato, in particolare alcuni passaggi: quello in cui è stato tirato in ballo il rendimento dell’attaccante Christian Cesaretti, ceduto dal Pontedera nel gennaio scorso, e quello in cui Maritato ha scritto «in quel campo - riferendosi allo stadio - ci farei una bella pista da pattinaggio su ghiaccio». La moglie di Boschi ha deciso di precisare il significato delle sue dichiarazioni attraverso una lettera. «Il mio intervento - scrive in una nota - è stato fatto a difesa della società, perché, vivendo da vicino le vicende del club, conosco meglio di chiunque altro i grossi sacrifici che questi dirigenti, fra i quali mio marito, fanno quotidianamente per portare avanti il Pontedera, sia economici che di energie personali. Dopo aver letto sui social le critiche che piovevano verso di loro - scrive Maritato - mi sono sentita in dovere di intervenire per spiegare quanto, soprattutto in momenti delicati come quello che sta attraversando la squadra, sia opportuno essere coesi, considerando che tutti, a cominciare proprio dai dirigenti, abbiamo a cuore il bene della società. Quello che ho scritto, sia nel post che nelle risposte ai commenti, e che non ho certo intenzione di ritrattare, va perciò inserito in questo contesto. Confermo che a me il calcio non piace, e il fatto che io, con una velata ironia non da tutti compresa, abbia parlato di costruire una pista di pattinaggio al posto dello stadio, è soltanto l’espressione del mio disinteresse. Per quanto riguarda il giudizio che ho espresso su Cesaretti, sono contenta che le cose gli stiano andando bene dov’è adesso, ma il fatto che in un anno e mezzo nel Pontedera abbia segnato soltanto 9 reti, è un dato di fatto. E non è certo un rendimento che ci si attendeva da un giocatore di qualità co’è lui. Purtroppo, come ripeto, le mie parole, per altro mai offensive, sono state estrapolate dal giusto contesto».
«Trovo invece assolutamente ingiustificabile - aggiunge - il grave comportamento tenuto da chi si è permesso di venire sotto casa mia, dove peraltro vivono dei bambini piccoli, a offendermi con uno striscione, episodio per il quale ho intenzione di tutelarmi in altra sede. Ad ogni modo - si conclude la lettera - ritengo conclusa la vicenda, augurando le migliori fortune al Pontedera. E questo credo che sia un interesse comune».
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