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Ristori, taglio dei costi per ridurre i licenziamenti

Ristori, taglio dei costi per ridurre i licenziamenti

Incontro tra sindacati e azienda: saranno individuate voci del salario da eliminare Oggi riunione in Regione sull’indotto per coinvolgere la Piaggio nella vertenza

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PONTEDERA. Dimezzare il costo del lavoro di quasi il cinquanta per cento. È questo il tassello su cui lavorare per evitare che gli esuberi alle Officine Ristori, storica azienda dell’indotto Piaggio siano confermati a dicembre. Sindacati, azienda e istituzioni hanno due mesi circa per lavorare insieme alla delicata situazione vissuta dai 117 dipendenti della ditta di Montecalvoli, il cui caso è stato discusso ieri in una riunione all’Unione industriale pisana tra rappresentanti dei lavoratori e proprietà dell’azienda. E che sarà uno dei temi caldi nell’incontro sull’indotto Piaggio di oggi alle 15 in Regione a cui parteciperanno i sindacati, i sindaci della Valdera e, molto probabilmente, il presidente Enrico Rossi.

La questione che riguarda la Ristori è complessa, perché il tempo non è molto e perché non sembrano esserci tantissimi margini su cui operare. Gli esuberi dichiarati, in origine, erano 63. Poi sono scesi a 61, perché due operai sono andati in pensione. Ora altri due sono usciti dalla fabbrica portando i potenziali licenziamenti a 59. L’incontro di ieri è servito a focalizzare la situazione che non può uscire dai paletti finanziari fissati dal concordato in continuità richiesto dall’azienda e concesso dal Tribunale. Puri conti economici, quindi, che obbligano le parti a limare ogni elemento in grado di ridurre la quota dei licenziamenti. Da qui la valutazione di variabili come il premio di risultato e i super minimi come tasselli di salario aggiuntivo che, se ridotti, consentirebbero di abbassare il numero degli esuberi. Così come se alcuni lavoratori passassero dal tempo pieno al part-time. Tutte eventualità che dovranno essere accordate da ogni singolo dipendente.

Operazione difficile da portare in fondo e di cui discuterà l’assemblea di stamani, mentre i sindacati si apprestano ad affrontare un’altra partita nella vertenza, quella con le istituzioni. E con la Regione, in maniera particolare. L’obiettivo è quello di ottenere dalla Regione il sostegno nei confronti di Piaggio, ritenuto un sostegno fondamentale per tutto l’indotto metalmeccanico della provincia di Pisa e delle Officine Ristori. E dall’ente regionale, poi, i sindacati vorrebbero aiuto per ottenere dal Governo misure destinate alle aziende della zona. Una di queste potrebbe essere l’inserimento della Valdera tra le aree di crisi.

Anche questo non sembra un percorso agevole, ma la necessità di trovare soluzioni varie per non aprire una ferita occupazionale in quest’area che non ha certo bisogno di gravi crisi come quella che potrebbe verificarsi alle Officine Ristori.

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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