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Pontedera

Agguato al panettiere: picchiato e rapinato

Agguato al panettiere: picchiato e rapinato

Il giovane è stato aggredito con calci e pugni da due uomini mentre faceva le consegne con il furgone

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PISA. A quell’ora in fondo poteva starci. Un uomo che sbuca all’improvviso sulla strada e chiede aiuto, si sbraccia e sembra davvero in difficoltà. Così lui si è fermato, ha spinto sul freno del suo furgone e si è offerto di dare una mano.

«Ho pensato avessero bisogno. Non so, non c’era ancora molta luce, all’inizio ho creduto fosse davvero qualcuno che stava male o che aveva avuto un incidente. Poi è successo tutto in un attimo, quell’uomo ha aperto lo sportello e mi ha tirato giù dall’abitacolo cominciando a colpirmi. Non so come, forse dai cespugli, è spuntato il complice. Non ho potuto difendermi», ha raccontato ai carabinieri poco dopo.

Picchiato e rapinato. È quello che è successo ieri mattina, poco prima delle 6, a un panettiere che stava facendo consegne su via Livornese.

Trentenne, residente a Cascina ma impiegato per uno dei panifici di Pisa, è stato tratto in inganno all’altezza del bivio di San Piero a Grado.

Lì i due malviventi lo hanno bloccato e aggredito con calci e pugni per poi derubargli il portafogli, portandogli via i documenti e 110 euro, gran parte provenienti proprio dalle consegne di pane già svolte.

«È corso qui, ci ha chiesto aiuto - racconta Giuseppe Anselmo, titolare del bar Il Pinolo, distante almeno duecento metri dal luogo del blitz - Era un po’ scosso e impaurito, gli abbiamo offerto un bicchiere d’acqua e poi lui si è subito messo al telefono per chiamare i carabinieri. Non ci ha chiesto altro».

I due malviventi erano scappati a piedi, ma probabilmente il giovane, spaventato dall’agguato, ha abbandonato il furgone per paura che rimanendo lì qualcuno avrebbe potuto di nuovo tornare all’attacco.

Tornato dopo dieci minuti al bivio di San Piero per riferire ai militari, però, non ha voluto essere soccorso, anche se accusava un dolore al costato.

«Mi hanno colpito con calci e pugni - ha raccontato ai carabinieri - ma sto bene, non c’è bisogno che qualcuno mi accompagni all’ospedale, non servono ambulanze, non vi preoccupate, vengo in caserma a sporgere denuncia e poi torno al lavoro».

Due uomini, probabilmente extracomunitari, ma soprattutto con il volto travisato da sciarpe e cappucci. È questa la descrizione che è stata fornita agli inquirenti. Difficile però risalire agli autori della rapina.

L’incrocio di San Piero a quell’ora è poco trafficato e nessuno era ancora presente nel ristorante vicino, quello della Basilica.

«No, non ne sappiamo niente, ma davvero è stata un’aggressione così violenta?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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