Il Tirreno

Pontedera

Abitazioni invase dai “porcellini”

Abitazioni invase dai “porcellini”

Proteste a Castelfranco di Sotto: raccolte 150 firme per chiedere un intervento al Comune

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELFRANCO. Sono piccoli e innocui, e molto spesso li si vede scappare alzando un vaso in giardino, o fra l'erba, nelle zone più umide. A Castelfranco però da alcune settimane i “porcellini di terra”, o porcellini di Sant'Antonio, si sono presi decisamente la scena, prendendo d'assalto le case dalle prime ore della sera e fino alla mattina. A migliaia, in questi giorni, danno un bel da fare ai residenti di via Quarterona, via dell'Iserone e limitrofe, creando problemi.

«La mia stalla è letteralmente invasa, e le case qui vicino sono messe allo stesso modo - racconta Giovanni Pascucci, in via Arginale e Radicosa - Oltre al disagio di doverli togliere tutti i giorni, quello che da fastidio è quest'odore nauseabondo che si portano dietro. Stanno diventando un problema anche per il mio cavallo: il pozzo ne è pieno, molti ci sono morti dentro e l'acqua è putrida e ha cambiato colore».

«Sono settimane che va avanti questa storia, per il secondo anno consecutivo; è stata anche fatta una raccolta di 150 firme da portare in Comune perché prendano provvedimenti - dicono i componenti di un'altra famiglia del luogo - ci dicono di stare tranquilli perché non pungono, ma noi tutti i giorni dobbiamo convivere con quest'odore ed i muri e i sottotetti invasi».

Una situazione molto simile a quella avvenuta a Roffia di San Miniato circa un anno fa. Noti scientificamente con il nome di Armadillidium vulgare, i porcellini o onischi a dispetto del senso comune non sono propriamente insetti, ma crostacei, dell'ordine degli Isopoda. Possono raggiungere una lunghezza massima di 18 mm e durante l'inverno entrano in uno stato di dormienza che rende possibile loro sopravvivere. Di qui i tentativi, con i primi freddi di avvicinarsi alle abitazioni e trovare riparo negli anfratti di muri e tegole, o direttamente in casa.

«Siamo consapevoli del disagio e ci siamo subito attivati - dice l'assessore all'ambiente Federico Grossi - anche con il Comune di San Miniato per capire cosa avevano fatto per affrontare il problema. Abbiamo anche interpellato chiedendo pareri a ditte specializzate. La disinfestazione, però, può intervenire solo su aree pubbliche e non sui terreni dei privati, anche se confermiamo la massima disponibilità a famiglie e cittadini per affrontare il problema. Abbiamo redatto un vademecum con dei semplici comportamenti da tenere. Una delle prime regole è lavare i pavimenti con la varechina, cospargere di sale i muri perimetrali della casa e infine intervenire con una disinfestazione».

Nilo Di Modica

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera