Il Tirreno

Pontedera

Abbandona escrementi, incastrato da uno scontrino

di Sabrina Chiellini
Abbandona escrementi, incastrato da uno scontrino

Per recuperare 50 sacchi, è servito uno scarrabile. Multa di 600 euro a un operaio che ai vigili urbani ha detto di non condividere la raccolta differenziata dei rifiuti

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BUTI. Pollicino seminava le briciole di pane e a Buti una coppia di sessantenni di Bientina (due pendolari del rifiuto) per mesi ha disseminato in vari angoli del paese del monte pisano sacchi contenenti le deiezioni dei loro cagnolini. Un’abitudine che da mesi era diventata l’incubo della polizia locale e degli amministratori del Comune di Buti che si sono trovati alle prese con quasi 50 grossi sacchi neri abbandonati su varie zone del territorio, con all’interno rifiuti urbani, ma soprattutto fogli di giornali con deiezioni di animali, tanti da riempire un intero scarrabile. Il fatto è che per capire di chi fossero tutti quegli escrementi c’è voluto del tempo e anche del lavoro.

«Ogni sacchetto è stato aperto ed ispezionato (con gli immaginabili disagi, visto il loro contenuto), senza mai trovare un indizio utile per risalire all’ seminatore seriale», ha spiegato il comandante della polizia locale, Andrea Trovarelli. «Ma se Alfred Hitchcock sosteneva che non esiste il delitto perfetto, era inevitabile che prima o poi venisse fatto un passo falso: un recente scontrino di un supermercato e le indagini presso i vari edicolanti della zona, hanno permesso di risalire ad un uomo di 60 anni residente a Bientina». Un operaio conciario che vive con la moglie e almeno cinque cani. Gli agenti sono così andati a Bientina a casa del sessantenne e qui hanno trovato altri sacchi con lo stesso contenuto pronti per il prossimo abbandono. Anzi, per onore del vero, anche ieri mattina gli agenti della municipale hanno recuperato due dei sacchi-incubo. All'uomo, una volta convocato presso il comando della Polizia locale di Buti, non è rimasto altro che ammettere le proprie responsabilità. A quanto si è appreso, ha chiesto scusa, cercando di spiegare che con tutti quei cani diventa difficile disfarsi degli escrementi. La motivazione dell’abbandono? Non condivide la raccolta differenziata. Le deiezioni dovrebbero andare nell’indifferenziata. Ovviamente, per il trasgressore, ha ricevuto una sanzione salata tanto da dover richiedere il pagamento dilazionato, si tratta di una famiglia monoreddito e lui lavora in conceria.

Per ora la sanzione che gli è stata richiesta è di 600 euro ma rischia fino a 2.400 euro per il comportamento che lui e la moglie - il coniuge ha chiamato in causa anche lei - hanno avuto per lungo tempo. È chiaro che da ora in poi dovranno provvedere in maniera diversa allo smaltimento di questi rifiuti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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