Il presidio
Il sì di Grazia e Paola, "Coronato un sogno"
San Miniato: prima unione civile tra due donne nel comune celebrata dal sindaco Gabbanini. Le fedi portate da un levriero, ricevimento a Riparbella e viaggio di nozze al Sud
SAN MINIATO. "Lei, Grazia Cavallini, intende costituire un’unione civile con Paola Villani?". Una domanda che entra nella storia di San Miniato, quella pronunciata dal sindaco Vittorio Gabbanini nella sala delle Sette Virtù all’interno del palazzo comunale. Domenica 16 ottobre alle 15, infatti, due donne si sono dette il fatidico sì davanti ad amici e parenti. Un matrimonio inevitabilmente sotto i riflettori, anche se Paola e Grazia ne avrebbero fatto volentieri a meno: "In realtà non abbiamo fatto niente di eccezionale. Abbiamo solo coronato il nostro sogno, consapevoli che si tratta di un passaggio sacrosanto della nostra vita e un diritto di tutti. Siamo felicissime".
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Quasi commosso anche il sindaco Gabbanini che ha detto alcune parole al termine della cerimonia civile: "Finalmente. Sono davvero felice di aver sancito la vostra unione che va avanti da 14 anni. Una giornata storica per San Miniato". Momento importante per la città, ma vissuto nella totale normalità, tipica di un matrimonio celebrato in Comune. Vestiti degli invitati non troppo stravaganti, eleganti e neppure pesanti, vista la giornata di sole e temperature gradevoli, malgrado l’autunno inoltrato. Abiti delle spose senza sfarzi. La trentaquattrenne Grazia in camicia e pantaloni neri e gilet blu. Paola in giacca e pantaloni, anche questi neri, e una camicetta di seta bianca. Tutto piuttosto easy con Gues, il levriero che ha concepito Doux e Chris, i cani della coppia, molto diligente nel consegnare le fedi alle neo spose per il tradizionale scambio degli anelli a cui è seguito il classico bacio, seguito da un caloroso applauso degli invitati.
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Poi i saluti agli amici nella sala in cui si è celebrata l’unione civile e, successivamente, l’uscita dal municipio tra nuovi applausi e sorrisi. Ma invece del consueto riso lanciato a chi si è appena sposato, Paola, originaria di Milano e titolare di un’agenzia di comunicazione, e Grazia, nata a San Miniato, impiegata, sono state accolte da centinaia di bolle di sapone, fatte col gioco per bambini. "A noi sindaci piace coronare i sogni delle persone, come in questo caso - ha detto Gabbanini - malgrado tutte le polemiche degli ultimi tempi su questo tema".
Paola e Grazia, insieme agli invitati, si sono poi spostate in un relais a Riparbella per la cena e la festa per la loro unione. Una serata per ringraziare e salutare tutti, prima di partire per il viaggio di nozze in Sicilia. Rigorosamente in compagnia di Doux e Chris.
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