Il presidio
Derubata da falso operaio Enel
L’uomo le ha portato via mille euro e la fede nuziale. L’invito dei carabinieri a non fidarsi di sconosciuti
LUSTIGNANO. I truffatori porta a porta, quelli che si presentano come falsi addetti di aziende di servizi, hanno colpito in Valdicecina. Per la prima volta in due anni i carabinieri sono intervenuti a casa di una coppia di pensionati – il marito è infermo e quindi non si è accorto di quello che stava succedendo - che sono stati derubati da un falso addetto di Enel. La truffa è avvenuta l’altro giorno a Lustignano, un piccolo paese di Pomarance, pochi giorni fa di nuovo alla ribalta delle cronache locali per la lite con aggressione tra alcuni cacciatori e una donna poi finita all’ospedale.
Un uomo, che aveva una tuta da lavoro e una pettorina che poteva essere di quelle degli operai di Enel, si è presentato vicino a casa di un’anziana. Ha cominciato a lavorare ad un contatore vicino all’abitazione della pensionata e poco dopo, stando al racconto della vittima del furto, la donna ha cominciato a sentire uno strano odore, che poteva anche essere simile a quello del gas. In quel momento il ladro ha messo in atto la seconda parte del piano. Ha suonato alla porta di casa dell’anziana e l’ha spaventata con una serie di discorsi sull’inquinamento, il rischio di vedere contaminati soldi e oggetti di valore che erano nella palazzina. Non si sa come abbia fatto ma lo sconosciuto, descritto come un uomo di mezza età, dai modi di fare gentili, ha convinto la pensionata a mettere nel frigorifero - un classico di decine e decine di furti - oggetti d’oro e soldi. Il frigorifero, secondo il copione recitato dai truffatori, è un posto sicuro, perché fa da isolante, rispetto a contaminazioni e inquinamento che nella realtà non ci sono. Ma che servono solo a spaventare gli anziani presi di mira. La donna ha preso la sua fede di nozze e mille euro e li ha messi nel frigorifero, come chiesto da quello sconosciuto che ne ha subito approfittato per farli sparire. Solo che la vittima del furto lo ha capito solo quando il falso operaio si era allontanato e aveva portato via tutto. Ormai era troppo tardi per fermare il sedicente operaio. Non restava che denunciare il furto ai carabinieri.
In questi ultimi mesi i militari dell’Arma della compagnia di Volterra, tra l’altro, hanno organizzato numerosi incontri con i cittadini proprio per informarli su come difendersi dai truffatori porta a porta. E lunedì prossimo, 17 ottobre, si svolgerà proprio a Serrazzano, con inizio alle 17.30, nelle ex scuole del paese, un incontro dedicato a questo problema. Intanto, il capitano dei carabinieri, Marco Sannino, comandante della compagnia dell’Arma a Volterra, rinnova l’invito ai cittadini a non fare entrare in casa sconosciuti anche quando si presentano come operai inviati per controllare contatori di vari servizi. In caso di dubbi o sospetti sempre meglio chiamare le forze di polizia.(s.c.)
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