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Camper esploso, mistero sulle cause del rogo
La polizia è tornata sul luogo dell’incendio per raccogliere elementi Il proprietario: «Non so cosa pensare». Intanto si fa il conto dei danni
NAVACCHIO. Si contano i danni dell’incendio del camper, che aveva un valore di diverse migliaia di euro, e della Smart parcheggiati nel giardino di una palazzina di proprietà di Mario Bencivinni, lungo la Tosco Romagnola nel comune di Cascina. Ieri mattina la polizia è tornata sul posto per cercare di capire le cause del rogo. «Con tutta questa distruzione non sarà facile», dice con rammarico il proprietario che ancora non sa farsi una ragione di quello che è successo. I danni maggiori sono stati causati dall’esplosione di una delle due bombole di Gpl che erano sul camper. Le fiamme si sono alzate fino a raggiungere gli otto metri di altezza e i detriti sono stati spazzati via per alcuni metri.
«Ho visto che le fiamme si sono sviluppate dall’interno», racconta Lucio Persano, titolare di una lavanderia e di una pizzeria che si trovano nell’immobile confinante con la palazzina dove c’è stato incendio. Il cittadino è stato richiamato dal bagliore delle fiamme, divampate l’altra sera poco dopo le 21.30, e che in pochi minuti hanno causato gravi danni. Non solo al camper e all’auto. «Ero nel ristorante quando ho visto la luce, era il camper che prendeva fuoco, spostato le auto, chiuso il gas. Poi c’è stata l’esplosione, ha danneggiato le finestre della nostra casa, anche in soffitta. Ora vediamo cosa dobbiamo fare con questi danni», prosegue Persano. Cristian Di Colo e la mamma, Maria Petrella, non potendo uscire di casa, sono usciti da una finestra, come racconta il giovane, per lasciare la casa al più presto dopo che avevano sentito scoppiare i vetri. L’altra figlia della donna invece si è precipitata nel cortile e ha messo in salvo la sua auto.
L’origine delle fiamme che hanno distrutto il camper non è chiara. «Non è la prima volta che resta parcheggiato in questa corte – dice Bencivinni – davvero non sappiamo cosa pensare. Faranno i rilievi e cercheremo di capire, noi non abbiamo motivi per pensare ad un atto voluto da qualcuno».
L’altra sera, dopo che i vicini hanno visto il fuoco, è stato chiesto l’intervento dei vigili del fuoco di Cascina che hanno lavorato a lungo per spegnere le fiamme e riportare la situazione alla normalità. Per fortuna non ci sono stati feriti. Ma quando c’è stato lo scoppio si creata una situazione molto a rischio, vicino alle case. E fino a quando non saranno trovate le cause con certezza restano aperte tutte le ipotesi.
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