Il Tirreno

Pontedera

Alla Iscot niente reintegro dei due addetti alle pulizie

Alla Iscot niente reintegro dei due addetti alle pulizie

A Torino incontro dei lavoratori con la dirigenza, ma l’esito è ancora negativo Gli operai esclusi dalla Sole forse destinati a un’altra ditta di Pontedera

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PONTEDERA. Quando un contratto di assunzione a tempo indeterminato non offre garanzie di un posto fisso. È quello che sta accadendo ai lavoratori della Iscot che ieri sono andati fino a Torino, sede della loro azienda, per incontrare i vertici societari, senza riuscire a risolvere la loro situazione. Una riunione durata alcune ore in cui gli addetti alle pulizie, che sono stati assegnati originariamente alla Sole di Pontedera, erano accompagnati da Francesca Frediani, consigliera regionale del Movimento Cinque Stelle. Ma che, al di là di pochissime aperture, non ha avuto l’esito sperato.

I due operai “esclusi” dalla Sole, infatti, restano tali. Per loro l’azienda ha individuato una soluzione che prevede l’impiego per le pulizie di una ditta che realizza lavorazioni per la Sole, di cui ha acquisito l’appalto per le pulizie solo di recente, e che si trova nelle vicinanze della ditta di Pontedera.

«Potremmo anche accettare questa soluzione - racconta Cesare Cerulli che, insieme ad Alessandro Angelucci, non ha ancora potuto beneficiare del contratto di assunzione a tempo indeterminato con decorrenza dal 1° ottobre - ma a patto che sia messo nero su bianco che si tratta di una trasferta temporanea. Vogliamo rimanere legati alla Sole, perché siamo stati assunti proprio per questa azienda ed esigiamo garanzie per il nostro posto di lavoro».

Il nocciolo della questione sta tutta qui: il timore di perdere garanzie, malgrado l’assunzione a tempo indeterminato. «Abbiamo paura - aggiunge Cerulli - di venire destinati a un reparto di confino per poi, con un eventuale cambio di appalto, essere estromessi. Il fatto che l’azienda a cui saremmo stati assegnati non abbia mai avuto il servizio delle pulizie, ma solo di recente, ci insospettisce non poco. Questa vicenda sa molto di discriminazione che non accettiamo assolutamente».

La conclusione dell’incontro è stata che Iscot comunicherà ai lavoratori le decisioni prese rispetto alla loro situazione che ormai va avanti da due settimane e che non sembra destinata a una conclusione rapida come, invece, sembrava dopo l’incontro avuto pochi giorni fa dai sindacati con i vertici dell’azienda. Una situazione che coinvolge, comunque, tutti i sei lavoratori addetti alle pulizie all’interno della Sole che sono in sciopero dal primo ottobre.

Un gruppo ridotto, ma compatto che si è recato a Torino insieme, accolti da un buon numero di lavoratori precari del capoluogo piemontese. Proprio a fianco dell’ingresso alla sede di Iscot, in via Isonzo, la trentina di manifestanti ha montato un gazebo per ripararsi dalla pioggia e ha cominciato a gridare slogan nei confronti della dirigenza della società con la polizia che ha controllato a distanza che tutto si svolgesse senza problemi.

«In un primo momento le forze dell’ordine non volevano che incontrassimo i dirigenti - prosegue Cerulli - Ma grazie alla mediazione della consigliera regionale del Movimento Cinque Stelle, Francesca Frediani, abbiamo ottenuto di poter entrare negli uffici. Dopo un’ora di anticamera siamo riusciti a parlare con i nostri responsabili che, a dire il vero, hanno avuto un atteggiamento poco distensivo. L’incontro non è andato come speravamo, ma abbiamo ottenuto una piccola apertura rispetto alla possibilità di accettare il trasferimento nella ditta vicina alla Sole, ma solo a condizione che sia chiaramente una situazione temporanea».

Sciopero e presidio continueranno anche nei prossimi giorni, con la speranza che si arrivi presto a una soluzione positiva.

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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