Il presidio
Piaggio: si torna a parlare del contratto di solidarietà
Sindacati dei metalmeccanici convocati lunedì all’Unione industriale pisana Disaccordo tra Fiom, Fim e Uilm. Usb: manifestazione davanti all’azienda
PONTEDERA. Sì o no. Una delle variabili che va più di moda in questo periodo di attesa da referendum costituzionale si insinua anche nelle vicende della Piaggio, la cui dirigenza proporrà ai sindacati di attivare il contratto di solidarietà per far fronte ai cali di produzione del periodo invernale. Una necessità abbastanza impellente per l’azienda che, finora, ha fatto ricorso alla cassa integrazione, ma preferirebbe utilizzare l’altro ammortizzatore sociale, perché più flessibile. I sindacati andranno all’incontro fissato per lunedì all’Unione industriale pisana con una divisione piuttosto marcata e senza una posizione chiara. Ognuno ha rivendicazioni specifiche, ma alla fine una risposta dovrà arrivare.
Sì o no, appunto. Ma partendo da punti diversi con l’Usb che ha annunciato un’assemblea per mercoledì al centro Sete sois sete luas, dove sarà lanciata l’iniziativa di venerdì prossimo: una manifestazione in viale Piaggio con sciopero contro il precariato nell’azienda della Vespa e nell’indotto.
La Fim Cisl, per bocca del suo segretario provinciale, Claudio Garzotto, ha intenzione di «ascoltare quello che Piaggio avrà da dire», ma anche «ciò che i miei colleghi proporranno». Secondo Garzotto, «dopo aver ricevuto la proposta dell’azienda si dovrà passare dalle assemblee, così come avevamo prospettato prima dello stop per le ferie». Le parole del capo provinciale della Fim, comunque, coinvolgono anche un discorso più complessivo «con Piaggio che deve fare la sua parte nel territorio mantenendo lavorazioni a Pontedera, specie nelle meccaniche», mentre l’indotto «dovrà trasformarsi in semplice fornitore di Piaggio con una profonda riorganizzazione».
Anche secondo Benedetto Benedetti, segretario provinciale di Uilm Uil, il tema delle assemblee dovrà essere affrontato. «Ma prima dovremo capire cosa dire agli operai - spiega - e per questo occorrerà una proposta dell’azienda. Sappiamo tutti che il contratto di solidarietà è lo strumento che offre maggiori garanzie ai lavoratori. Ma ci potrebbe anche essere di nuovo la possibilità di una mobilità volontaria per alleggerire il carico del personale, a cui dovrà corrispondere la stabilizzazione dei part-time verticali con una quota ben superiore a quella del 15% imposta nei mesi scorsi».
Maturazione dei ratei e rotazione tra lavoratori durante l’eventuale periodo di Solidarietà sono i temi che stanno maggiormente a cuore a Marco Comparini, segretario provinciale di Fiom Cgil: «Vedremo se Piaggio ha cambiato idea rispetto a questi due elementi che per noi sono molto importanti. E non possiamo dimenticarci che i nostri rappresentanti nazionali hanno chiesto un incontro al presidente del Gruppo, Roberto Colaninno, di cui non si sa ancora nulla. Spero che nell’incontro ci sarà comunicata la data».
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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