Il presidio
L’amore nato su Facebook è una truffa da 1.200 euro
Pomarance: un 40enne racconta di aver dato soldi alla “fidanzata” virtuale I carabinieri denunciano un kosovaro di Modena che si era finto donna sul web
POMARANCE. Pensava di chattare con una splendida “lei” e invece le effusioni amorose erano destinate ad un “lui che, dettaglio non insignificante, aveva aperto il profilo falso su Facebook per raggirare gli utenti “pescati” sul social network. A finire nella trappola delle avances virtuali è stato un operaio di circa 40 anni di Pomarance. E quando ha capito di essere stato raggirato da quella che comunque lui riteneva un’avvenente amica di Facebook si è rivolto ai carabinieri di Larderello per raccontare la sua storia e presentare una querela formale contro ignoti.
Il racconto che ne è seguito è da manuale delle truffe. O meglio potrebbe essere inserito nel vademecum di consigli che le forze di polizia presentano ai cittadini per metterli in guardia da questi rischi. Il quarantenne in questione conosce su Facebook quella che si presenta come una bella donna. I due iniziano una relazione di amicizia via chat. Niente incontri. Tutto nel mondo virtuale. Anche quando l'amicizia prende la piega della relazione sentimentale, delle effusioni telematiche, che vanno sempre più di moda tra i giovani e non solo. Alla fine “l’amica”, una volta riuscita ad abbassare le difese del 40enne, mette in atto la seconda parte del piano. Racconta di vivere un momento difficile, di avere bisogno di solidi. L’esca è lanciata. Il pomarancino in più occasioni si offre di aiutarla e le invia bonifici, caricati su una Postepay nella disponibilità dell'amica virtuale, circa 1.200 in più volte. Ottenuta questa somma di denaro, sparisce. Chiude il profilo, si rende irreperibile. Possibile? Deve essersi chiesto il raggirato, che dopo inutili tentativi di riagganciare la donna realizza che potrebbe essere stato derubato di quei soldi inviati alla fidanzata virtuale che peraltro non aveva mai visto se non nelle foto.
Giusta intuizione quella del 40enne, anche se tardiva. Dopo le indagini i carabinieri di Larderello hanno visto che la “lei” in realtà era un uomo di 28 anni, di origini kosovare, residente a Modena, truffatore di professione, per niente gentile nei modi. Il nullafacente è strato denunciato per truffa, ma i soldi hanno preso il volo con lui.
I carabinieri della compagnia di Volterra ancora una volta ripetono l'invito ai cittadini a non prestare ascolto agli sconosciuti incontrati su Facebook così come a quelli che si presentano alla porta di casa con le scuse più strane. A Volterra e in Valdicecina sono sempre più numerosi i cittadini che si lasciano truffare on line. A volte comprano trattori, trapani, pezzi di ricambio, pagano in anticipo e poi la merce promessa non arriva. Questa volta con un profilo Facebook fittizio qualcuno ha venduto un amore virtuale, quanto poco probabile.
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