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Pontedera

La protesta degli operai arriverà fino a Torino

La protesta degli operai arriverà fino a Torino

Gli addetti alle pulizie di Iscot manifesteranno sotto la sede della società La decisione presa durante l’assemblea di ieri davanti ai cancelli della Sole

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PONTEDERA. In sei contro un colosso dei servizi per le grandi industrie. Pochi lavoratori in confronto a un’azienda che gestisce appalti in Italia, Serbia e Spagna e che ha clienti come Whirpool, Basf, Iveco, Fiat, Piaggio, Maserati, Ferrari, Ford e Unicredit. Gli addetti alle pulizie, che lavorano all’interno della Sole, si recheranno a Torino domani per manifestare sotto la sede della Iscot, azienda che li ha assunti con contratto a tempo indeterminato contro cui, però, sono in lotta da ormai tredici giorni. Partiranno alla volta del capoluogo piemontese dove s’incontreranno con altri lavoratori, precari, per una manifestazione che punta a far rispettare i loro diritti.

La decisione della trasferta è stata presa ieri durante l’assemblea davanti ai cancelli della sole, dove resiste il presidio da oltre dieci giorni, e dove si sono ritrovati gli operai in sciopero di Piaggio, di Ceva e di New Job (queste ultime due aziende lavorano all’interno del magazzino ricambi della fabbrica della Vespa). Un’astensione dal lavoro annunciata per dare sostegno ai lavoratori di Iscot, ma che è stata caratterizzata dall’assenza di bandiere o vessilli appartenenti a singole sigle sindacali. Solo striscioni con scritte di rivendicazione dei diritti degli addetti alle pulizie e che inneggiavano all’unità dei lavoratori. Una manifestazione diversa dal solito in un contesto particolare, visto che la vertenza riguarda due dei sei addetti alle pulizie che Iscot non ha fatto entrare in fabbrica il primo ottobre, giorno d’inizio del contratto di assunzione a tempo indeterminato, proponendo loro una destinazione diversa da quella dello stabilimento di Pontedera della Sole, dove Iscot gestisce il servizio di pulizie.

L’esclusione dei due, però, ha compattato il gruppo di operai che hanno cominciato insieme lo sciopero che li porterà domani a Torino, dove chiederanno per l’ennesima volta all’azienda di rispettare il contratto di assunzione e di applicare la clausola sociale che “lega” i lavoratori al sito produttivo pontederese, salvo necessità diverse ma solo per un periodo breve.

Quella che sembrava una battaglia di pochi, quindi, si sta rivelando una lotta di tanti operai che danno sostegno agli addetti alle pulizie anche attraverso iniziative come quella dello sciopero di ieri che ha visto la presenza di un buon numero di operai appartenenti a Piaggio, Ceva e New Job. O quella di ieri sera al circolo Arci Il Botteghino con 120 persone alla cena per raccogliere fondi da destinare ai sei lavoratori in sciopero.

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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