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Pontedera

la protesta

Assemblea e blocco delle sale operatorie per due ore

Una sala operatoria (Foto d'archivio)
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Una sala operatoria (Foto d'archivio)

Pontedera: il Nursind ha organizzato un’iniziativa per domani all’ospedale Lotti contro la mancanza di personale

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PONTEDERA. Protesta per la mancanza di personale all’ospedale di Pontedera.

Il Nursind, sindacato degli infermieri, ha organizzato per il 14 ottobre un'assemblea dei lavoratori con il blocco dell'attività operatoria previsto dalle 13 alle 15, garantendo ovviamente la copertura di eventuali emergenze.

«A oggi - spiega Daniele Carbocci, leader territoriale del Nursind - l'azienda non ha preso né comunicato al personale nessuna strategia organizzativa per superare le problematiche esistenti. I cinque infermieri che dovessero essere assunti, così come ha dichiarato l'azienda sanitaria, non potrebbero in nessun caso andare a coprire le carenze di infermieri al blocco operatorio, per ovvi motivi legati alla formazione specialistica che deve avere tale personale. Permangono ad oggi inalterati i motivi per i quali Nursind ha evidenziato le problematiche di personale e di sicurezza per gli operatori e i pazienti».

Nell'assemblea del 14 - sottolinea ancora Carbocci - «potranno essere decise ulteriori forme di lotta se l'azienda non arriverà in tempi brevi alla soluzione dei problemi presenti nel blocco operatorio».
Il Nursind «pertanto non esclude la possibilità di indire lo stato di agitazione del personale infermieristico in prospettiva di uno sciopero».

«Solo al blocco operatorio dell’ospedale di Pontedera - ricordava alcuni giorni fa lo stesso Nursind - sono quattro gli infermieri che mancano: questo comporta un numero esiguo di personale in servizio durante le sedute operatorie e un elevato carico di turni di pronta disponibilità (fino a dieci giorni contro i sei previsti dal contratto) che incidono in modo importante sulla stanchezza degli operatori. In particolare in questo periodo, oltre alla carenza strutturale di infermieri, ci sono due assenze per malattia e gravidanza che portano il conto totale degli infermieri mancanti a ben sei unità su un organico complessivo di ventisette. Alla centrale del 118 mancano cinque infermieri, considerato che non è mai stato coperto il presidio di Peccioli e che quindi, per coprirlo, si obbligano gli infermieri a fare orario straordinario. Al pronto soccorso ne mancano tre (e nell'organico ci sono ben sei precari). Carenza di personale anche all’Utic dove mancano due infermieri».

«Ci sono infermieri - denunciava ancora il sindacato Nursind - che hanno cumuli di ferie arretrate che arrivano a sessanta/settanta giorni con punte fino a cento giorni arretrati, per non contare le ore di straordinario accumulate che in moltissimi casi superano le sessanta».
 

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