Il Tirreno

Pontedera

In sciopero per tre ore in aiuto degli operai Iscot

di Andreas Quirici
La polizia al presidio degli operai davanti alla Sole (Foto Franco Silvi)
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La polizia al presidio degli operai davanti alla Sole (Foto Franco Silvi)

Pontedera: delegati Piaggio, Ceva e New Job lanciano l’appello per la manifestazione di mercoledì 12 ottobre. In programma un’assemblea al presidio allestito davanti ai cancelli della Sole

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PONTEDERA. Adunata di operai dall’ora di pranzo al primo pomeriggio per provare a sbloccare la vicenda dei lavoratori della Iscot che sono al loro dodicesimo giorno di presidio. L’appello arriva da dieci delegati di Piaggio, quattro di Ceva, l’azienda che ha l’appalto diretto del magazzino ricambi di Piaggio e cinque della New Job, che opera in subappalto proprio nel magazzino ricambi.

"Diciamo basta all’accanimento contro gli operai della Iscot" è la frase che apre il comunicato con cui i delegati delle tre aziende chiedono ai dipendenti delle ditte in cui lavorano, compresi quelli della Sole, di scioperare mercoledì 12 ottobre al primo turno dalle 13 alle, al turno normale e al secondo dalle 14 alle 15 e partecipare all’assemblea in programma in quella fascia di orario al presidio allestito davanti alla Sole di Pontedera. "La firma del contratto a tempo indeterminato sembrava aver messo la parola fine, due settimane fa, alla storia assurda vissouta dai lavoratori della Iscot e aver riaffermato una volta per tutte la dignità dei lavoratori", prosegue la nota in cui si ripercorre la recente vicenda degli operai, i cui rappresentanti si sono incontrati con l’azienda per trovare una mediazione tra il diritto di rimanere a lavorare alla Sole, dove Iscot ha l’appalto del servizio di pulizia, e le necessità dell’impresa di dislocare personale nei vari siti produttivi in cui gestisce gli appalti.

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"La Iscot ha persino inventato un posto di lavoro fasullo in un piccolo capannone improvvisato per cercare di allontanare i due lavoratori - spiegano i delegati - Questa è chiaramente solo una provocazione, messa in atto dal padrone della Iscot, secondo noi su commissione di quello della Sole. La si vuol far pagare a chi si è permesso di alzare la testa e protestare fino in fondo contro le condizioni di lavoro inaccettabili".

Il presidio alla Sole, quindi, resiste e lo sciopero dei lavoratori Iscot continua. "Finora è stato molto importante la solidarietà degli altri lavoratori - dicono ancora i sindacalisti - In questa fase, il sostegno attivo di tutti i lavoratori che non possono tollerare questa situazione è decisivo per sbloccare questa vertenza". Da qui l’appello a tutti i lavoratori di Piaggio, Ceva, New Job e Sole in attesa che Iscot fornisca una risposta alle richieste avanzate l’altro giorno nei due incontri che sono stati fatti tra le parti.

Da sottolineare anche la cena in programma al circolo Arci Il Botteghino per raccogliere fondi da destinare ai lavoratori impegnati nel presidio e l’interrogazione parlamentare annunciata dalla senatrice Sara Paglini, del Movimento Cinque Stelle a cui il ministro del lavoro, Giuliano Poletti, sarà chiamato a rispondere. Gli organizzatori dello sciopero sperano, naturalmente, che la partecipazione sia alta e che le motivazioni che hanno portato all’astensione dal lavoro, in cui confluiscono anche la precarietà e le difficili condizioni delle aziende dell’indotto Piaggio, possano emergere pienamente.

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