Il presidio
Brucia baracca, evacuata la scuola vicina
Paura a Latignano, nella struttura c’erano bombole di gpl: una è esplosa. Passato il pericolo, i bimbi sono tornati in classe
CASCINA. Potrebbe essere partito da una stufa che è rimasta accesa per alcune ore l’incendio che ieri mattina ha distrutto una baracca nella campagna di Latignano e ha ucciso alcuni conigli. Le fiamme hanno indotto le insegnanti della scuola elementare di Latignano, soprattutto a scopo precauzionale, ad evacuare l’edificio portando gli alunni nel cortile, dopo che nella zona è stata avvertita una esplosione. Il centro del paese è vicino alle scuola e di conseguenze tanti cittadini si sono preoccupati dopo avere visto la colonna di fumo.
L’allarme è rientrato quando sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Cascina e si sono resi conto che la baracca si trova a una distanza tale dalla scuola da non poter mettere a rischio la sicurezza dei bambini.
Le elementari di via Risorgimento, infatti, sono state evacuate soprattutto a causa del fumo proveniente dall'incendio di una baracca poco distante e che conteneva alcune bombole di gpl.
Alla fine dell’intervento, i vigili del fuoco hanno spiegato che la baracca è andata completamente distrutta. Un annesso di circa 200 metri quadri in lamiera.
Una delle bombole di Gpl è esplosa prima dell'arrivo dei vigili del fuoco anche se erano quasi vuote. Dopo lo spegnimento dell'incendio e la messa in sicurezza del sito, bambini e docenti sono tornati in classe: alla fine per loro è stata quasi un’esercitazione didattica, con la curiosità di vedere all’opera i vigili del fuoco.
I pompieri sono riusciti a salvare polli e galline che si trovavano nella baracca agricola, mentre sono morti alcuni conigli che erano custoditi nei gabbioni e che non sono quindi riusciti a fuggire.
Dopo alcune ore, dunque, la situazione è tornata nella normalità. Alle operazioni di spegnimento ha assistito anche il proprietario della baracca che ha aiutato i vigili del fuoco a capire cosa aveva innescato il fuoco.
Le cause dell’incendio, secondo quanto si è appreso, sono da attribuirsi al cattivo funzionamento di una piccola stufa a legna accesa in mattinata dal proprietario dell'annesso agricolo. L’uomo ha detto di averla accesa di prima mattina e di essersi dimenticato, per una serie di ragioni, di tornare a spegnerla.
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri per accertare i fatti dopo che alcuni cittadini avevano sentito l’esplosione e dato l’allarme. Alla fine è rimasta in piedi l’ipotesi dell’incendio colposo che, per fortuna, ha causato danni soltanto alla baracca. Ora al proprietario spetterà bonificare l’area al più presto e rimuovere le situazioni di pericolo rimaste dopo il rogo.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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DI FRANCO SILVI
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