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Tesi di laurea sulle nascite in Valdicecina

VOLTERRA. Una lettera ai presidenti dei corsi di laurea in ostetricia delle Università di Pisa, Firenze e Siena, per promuovere l'idea di tesi universitarie che studino un modello possibile per le...

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VOLTERRA. Una lettera ai presidenti dei corsi di laurea in ostetricia delle Università di Pisa, Firenze e Siena, per promuovere l'idea di tesi universitarie che studino un modello possibile per le aree periferiche, disagiate, insulari e montane, in relazione al tema della nascita e dei percorsi assistenziali e di cura ad essa legati. Questa l'idea del sindaco di Volterra, Marco Buselli, condivisa anche dai suoi colleghi di Castelnuovo Valdicecina, Pomarance e Montecatini Valdicecina, dopo la nascita in ambulanza della piccola Lorena, figlia di una coppia di Castelnuovo Valdicecina, venuta alla luce sulla Fila, la strada che collega Peccioli a Pontedera.

«La nascita in ambulanza è un fenomeno che conferma, alla luce degli ultimi fatti, non essere un'eccezione - ha ribadito il sindaco Marco Buselli - Stavolta il punto in cui è avvenuta, vicino a Peccioli, ci dice che tutto ciò si sarebbe potuto evitare continuando ad avere la possibilità di nascere a Volterra. Non dobbiamo assuefarci a ciò che non è dignitoso, ossia, come in questo caso, arrivare a pensare che partorire in ambulanza sia normale e faccia parte di quello di cui ci dovremmo accontentare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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