Il Tirreno

Pontedera

Scuole nel caos, mancano i prof Problemi per gli studenti disabili

I dirigenti in difficoltà in tutta la provincia, pesa la scarsa programmazione da parte del ministero In alcuni casi sono stati impiegati docenti privi di preparazione “al sostegno”, domani nuove nomine

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PONTEDERA. Scuole ancora nel caos per quanto riguarda l’affidamento degli incarichi agli insegnanti di sostegno. A sollevare il caso - ma la situazione è generale e riguarda vari istituti della provincia di Pisa - è stata la madre di un alunno che frequenta l’istituto Fermi di Pontedera la quale ha scritto anche alla ministra della pubblica istruzione, Stefania Giannini. Quella del Fermi è una situazione abbastanza grave ma è un male comune, come abbiamo sentito parlando sia con i vari dirigenti scolastici di Pontedera che con l’ufficio del provveditorato agli studi, cioè l’ufficio scolastico regionale ambito territoriale della provincia di Pisa.

Le graduatorie degli insegnanti abilitati al sostegno sono state esaurite da tempo. Non ci sono docenti abilitati ai quali affidare le supplenze. Le segreterie degli istituti vanno a caccia di insegnanti scorrendo le graduatorie di istituto di terza fascia (senza abilitazione). All’istituto superiore Fermi, dopo le convocazioni di sabato, restavano da assegnare sul sostegno ai disabili 15 cattedre da 18 ore e una cattedra da 18 ore come supplenza breve che terminerà forse il 26 gennaio 2017. Sabato infatti solo un insegnante, tra i duecento interpellati, ha accettato l’incarico. È stato così l’anno scorso per scuole di San Miniato e di Volterra. Quest’anno invece a fare le spese di una poco adeguata programmazione da parte del Ministero è un istituto di Pontedera. E di questo passo non sarà facile, anche se domani è prevista una nuova convocazione, dare risposte agli alunni con handicap.

I dirigenti non si sottraggono alla realtà: non sono stati programmati i posti necessari e poi c’è un numero di docenti abilitati che è largamente inferiore a quelle che sono le necessità. Le scuole comunque, prese dalla necessità di assegnare le cattedre, ricorrono anche a insegnanti che non hanno una preparazione specifica sul sostegno e che potranno essere formati nel corso dell’anno scolastico.

I numeri in provincia, stando ai dati forniti dal provveditorato agli studi, fanno spavento. Nell’organico di diritto programmato, per l’handicap erano previsti 515 posti. A questi se ne sono aggiunti ulteriori 627 in adeguamento e altri 35 come potenziamento richiesto dalle scuole. Il caos che si è creato è presto spiegato. Ma questo conferma che c’è una clamorosa carenza strutturale di docenti specializzati sul sostegno, carenza di cui gli uffici scolastici dovranno prendere atto e segnalarla al Ministero.

I passi in avanti fatti per accogliere alunni con disabilità non trovano conforto in un adeguato organico, creando angosce nei genitori e un pesante disservizio.

A Volterra, l’istituto Carducci deve assegnare 7 cattedre sul sostegno ad alunni che frequentano la scuola secondaria. Mancano insegnanti anche a Castelfranco di Sotto, scuola dell’infanzia, a Vicopisano, scuola primaria, a Santa Croce sull’Arno, scuola primaria, a Casciana Terme, scuola primaria, così come a Bientina, Pisa e Pontasserchio.

A distanza di un mese dall’inizio delle lezioni le prospettive non sono rosee con le graduatorie che sono esaurite e con moltissimi insegnanti immessi di recente nel ruolo ma che poi hanno chiesto l’assegnazione provvisoria nelle regioni da cui provengono. Questo fa sì che la situazione non sia migliore quando le scuole devono cercare un supplente temporaneo in alcune materie “ordinarie”.

Ovviamente i dirigenti scolastici cercano di rassicurare le famiglie degli alunni disabili, ma la strada, anche se domani è prevista un’altra tornata di convocazioni, è tutta in salita.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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