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Raccolta fondi in ricordo di Jonathan

Raccolta fondi in ricordo di Jonathan

Sono stati devoluti 3.600 euro all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze

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CASCINA. Nel luglio scorso Jonathan Puccini, 44 anni, di Cascina, è morto in un incidente stradale. In sua memoria e con la certezza di interpretare al meglio le sue volontà, i familiari hanno organizzato una raccolta di fondi da devolvere all’ospedale Meyer di Firenze.

«Mio fratello - scrive la sorella Jessica - era un ingegnere informatico, istruttore di sci, amante dei balli latino-americani, delle moto e dei viaggi. Sì, insomma, uno dei tanti per la maggior parte delle persone ma non per me… era mio fratello. Sì, lo so, anche gli altri ragazzi erano “figli di, fratelli di, amici di” ma Jonathan, mio fratello, aveva una dote rara: non sapeva odiare. Proprio lui che era nato con una malattia rara che lo costringeva ad effettuare continui esami, ad assumere numerosi farmaci ed a rinunciare talvolta ad alcune passioni come la partita settimanale di calcetto con gli amici».

«“Quel piccolo grande uomo che sorrideva alla vita, anche se la vita non aveva fatto lo stesso con lui”, così l’ha definito una sua cara amica riassumendo in poche parole il suo straordinario modo di essere. Quella sua apparente fragilità nascondeva infatti una grande forza, quella forza con cui ha combattuto la malattia che anno dopo anno ha cercato di piegarlo senza però riuscirci. Numerose sono state le frustrazioni, le difficoltà, le sofferenze ma, mai una volta in tutta la sua vita, Jonathan se l’è presa con qualcuno. Ha sempre trovato parole gentili per chiunque e giustificazioni per chi, ignaro della sua malattia, lo prendeva in giro o lo trattava con poco rispetto. Jonathan era questo e molto altro… era il ragazzo che per i suoi 40 anni aveva chiesto di non ricevere regali ma, a chi avesse comunque voluto festeggiare insieme a lui questo importante traguardo, aveva chiesto di contribuire ad una donazione per l’ospedale pediatrico Meyer di Firenze e così è stato... la festa per i suoi 40 anni ha portato ad una generosa donazione».

«“Io ho tutto ciò di cui ho bisogno”, aveva ripetuto più volte. “Ci sono persone meno fortunate di me”», racconta ancora la sorella. A quattro anni di distanza da quella donazione, ce n’è stata un’altra altrettanto generosa, di 3.600 euro, scaturita dalla raccolta in ricordo di Jonathan e fatta a favore dell’Associazione Mitocon, che si occupa dello studio e della cura delle malattie mitocondriali.

«Questa lettera vuol essere un modo per ringraziare tutti coloro che lo hanno amato e che hanno contribuito a portare avanti la sua filosofia di vita. Mi manchi fratellino...», conclude Jessica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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