Il presidio
Incontro Iscot-sindacati ma il presidio continua
La richiesta delle organizzazioni dei lavoratori è far rimanere i sei operai alla Sole L’azienda prende tempo prima di una decisione definitiva. Epilogo atteso a breve
PONTEDERA. Potrebbe sbloccarsi a breve la vertenza dei lavoratori Iscot che svolgono il servizio di pulizia all’interno della ditta Sole di Pontedera. Ieri, infatti, si è svolto un incontro tra i vertici dell’azienda e i rappresentanti sindacali di Si Cobas, Usb e Filcams Cgil in cui è stata affrontata la questione dei sei operai in sciopero e presidio dal primo ottobre. Una vicenda che, nelle ultime ore, ha visto la denuncia di lavoratori e sindacati all’ufficio del lavoro provinciale della sostituzione degli scioperanti con lavoratori interinali o provenienti da altri siti produttivi da parte di Iscot. Accusa a cui l’azienda ha replicato negando e accusando operai e sindacati di mettere in pratica uno sciopero illegittimo e violento.
Le parti, quindi, si sono ritrovate ieri in due circostanze. Nella prima, i rappresentanti dei lavoratori hanno avanzato la richiesta di legare gli addetti alle pulizie al sito produttivo della Sole, accettando anche trasferimenti di breve durata per necessità aziendali. Uno dei problemi di questa vertenza, infatti, ha riguardato proprio la proposta di trasferimento a due dei sei dipendenti. Un fatto che non è stato accettato, facendo valere l’assunzione a tempo indeterminato e la clausola di salvaguardia del contratto nazionale dei Multiservizi.
L’azienda, dopo quella richiesta, si è presa alcune ore prima di dare una risposta. Poi le parti si sono ritrovate in un secondo momento, ma anche in questo caso Iscot ha preferito rivedere la propria posizione prima di prendere una decisione definitiva. L’impressione dei sindacati che hanno partecipato all’incontro è che la vicenda si dovrebbe risolvere entro breve.
Si sicuro c’è che il presidio proseguirà con lavoratori e loro rappresentanti sotto i due gazebo montati a fianco dei cancelli della Sole e dentro le tende da campeggio dove trascorrere la notte o dormire qualche ora durante il giorno. Una protesta che sta attirando l’attenzione anche della politica, tant’è che la senatrice del Movimento Cinque Stelle, Sara Paglini, ha pubblicato un post su Facebook in cui si legge che «in tutta questa fase di ingiustizie, durante il presidio, le istituzioni non si sono fatte mai vive ma al loro posto si sono presentati addirittura spiegamenti di forze dell'ordine. La situazione che si è creata a Pontedera è incandescente e rappresenta un modello di precarizzazione del lavoro ormai diffusa su tutto il territorio nazionale. Molti sono gli interinali che subiscono vessazioni e troppi sono i casi di mancata denuncia e mancanza di controllo di quanto accade. In relazione ai fatti appresi è stata stilata un'interpellanza parlamentare alla quale il ministro Poletti dovrà dare risposta».
Intanto, sul sito www.change.org è possibile firmare una petizione per sostenere la causa dei lavoratori in sciopero. Per trovare la pagina dedicata alla protesta di Pontedera basta digitare “iscot-sole” nellla sezione “cerca” del portale specializzato in raccolte di firme online per petizioni.
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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