Il Tirreno

Pontedera

Al cimitero solo degrado e abbandono

Al cimitero solo degrado e abbandono

Mura pericolanti, erbacce, calcinacci, transenne In attesa dei lavori lo spettacolo è desolante

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PONTEDERA. "Degrado cimitero Pontedera". Digitando queste tre parole su Google, si apre un’infinita lista di articoli e comunicati. Gli ultimi a porre l’attenzione sulle condizioni disastrose del camposanto comunale sono stati i rappresentanti della Lista Civica, nell’estate scorsa. Ma ci sono anche servizi risalenti al febbraio 2015 e un articolo del Tirreno datato addirittura ottobre 2014.

Passano gli anni, tutti ne parlano, i cittadini si lamentano, ma il cimitero di Pontedera continua a essere luogo di degrado. Perché le promesse delle istituzioni vanno e vengono, ma le pareti sbriciolate, le erbacce e le infiltrazioni restano. Evidenti, come le transenne che, ormai, sono state posizionate praticamente ovunque. Ognuna segnala un potenziale pericolo per i visitatori. E se dentro al cimitero le transenne spuntano come funghi, è facile immaginare quante siano le zone colpite da cedimenti strutturali. A onor del vero, è necessario fare una distinzione, che comunque non scagiona l’amministrazione, chiaramente latitante nella manutenzione della struttura. Molte criticità riguardano le cappelle private che, in quanto tali, dovrebbero essere tenute in condizioni decorose dai proprietari. Il problema è che buona parte dei titolari degli spazi sono deceduti, e in numerosi casi sono passati a miglior vita anche i parenti. È difficile dunque, per il Comune, rintracciare un rappresentante della famiglia per ordinare i lavori di manutenzione. Questo, comunque, è solo un aspetto dello spettacolo orribile che offre il cimitero di Pontedera. Gli altri sono da imputare all’assenza di attenzione da parte delle istituzioni: si possono vedere le erbacce spuntare tra le piastrelle, a due passi dai loculi? No, decisamente no. E se a far peggiorare la situazione del tetto, danneggiato in diversi punti, hanno giocato un ruolo fondamentale i diversi furti di grondaie avvenuti negli ultimi tempi, va anche detto che una pulizia accurata degli spazi sarebbe già sufficiente a dare un aspetto quantomeno decente al camposanto. E nei vicoli oggi cosparsi di calcinacci, arbusti, resi scivolosi dall'acqua che filtra dai muri, tra meno di un mese, il 2 novembre, cammineranno in molti, in occasione della celebrazione delle persone defunte.

Certamente, se nessuno metterà mano alla situazione, ci saranno donne e uomini che non potranno soffermarsi di fronte ai propri cari per una preghiera. E saranno costretti a sbirciare la tomba da lontano, magari sporgendosi dalla transenna. Scene che si vedono ai concerti, che non devono verificarsi nei cimiteri. Nel frattempo, la giunta Millozzi ha stanziato 100mila euro per il ripristino del tetto e delle grondaie. L’appalto è già stato assegnato. Dal prossimo mese, inoltre, dovrebbero sbloccarsi altri 126mila euro per operazioni di restauro dell'immobile, oltre a 100mila euro stanziati per il 2017 e 130mila per il 2018. In totale, 456mila euro in meno di due anni per il ripristino del cimitero. Cifre svolazzanti o primi passi concreti verso la normalità? La risposta nei prossimi mesi.

Tommaso Silvi

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