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Roffia: cassa d’espansione tra degrado e lavori in ritardo

Roffia: cassa d’espansione tra degrado e lavori in ritardo

L’area ha un colpo d’occhio desolante (eccezion fatta per il bacino sportivo) Il Comune promette: le opere di completamento partiranno entro fine mese

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SAN MINIATO. Partiranno entro il mese di ottobre gli ultimi lavori per il completamento della cassa d'espansione di Roffia. Il Comune di San Miniato ha già appaltato tre dei cinque lotti complessivi, per un totale di quasi 2 milioni di euro, necessari per l'esecuzione degli ultimi interventi. Una volta terminati sarà possibile collaudare l'opera e trasferirne la gestione alla Regione, andando a chiudere un periodo di passaggi burocratici che ha contribuito ad alimentare lo stato di trascuratezza dell'area.

È un colpo d'occhio di generale abbandono, infatti, quello il bacino regala lungo le sue sponde, a eccezione ovviamente della zona sportiva curata dalle società dei Canottieri e della Canoa. Una situazione che caratterizza pure l'alveo di rio Arnino, dentro il quale sono cresciute canne e piante, in quello che dovrebbe essere il canale di sfogo per tutto il reticolo idraulico. Una vegetazione selvaggia che cresce anche lungo il perimetro del lago, in un percorso "a ostacoli" dove s’incontrano anche un furgone vandalizzato e misteriosi "accampamenti" di abiti e asciugamani appesi tra le piante. «Quello della manutenzione è un problema che segnaliamo da tempo alla Regione che a giorni dovrebbe intervenire», spiega l'assessore ai lavori pubblici Marzia Fattori, ricordando che la proprietà della cassa di espansione ricade in parte proprio alla Regione e in parte alla Draga Borgioli, storico proprietario dell'area tornato in possesso dei terreni, alla fine del 2012, dopo una sentenza del Tribunale superiore delle acque. Sentenza che aveva dichiarato illegittimo l'esproprio condotto negli anni Novanta, ma respingendo al tempo stesso la richiesta risarcitoria a carico del Comune. Un problema che inevitabilmente ha complicato la situazione ritardando anche gli ultimi passaggi prima del completamento definitivo dell'opera.

Il Comune ha fatto sapere di essere comunque vicino ad un accordo per tornare nella disponibilità dei terreni che saranno girati alla Regione. Intanto è tutto pronto per far partire i lavori. Tra questi s’interverrà anche per rinforzare la scogliera delle cateratte di ingresso del bacino, «dove alcuni scogli - spiegano dal Comune - sono scivolati verso il basso per un normale processo di assestamento. I lavori necessari al collaudo - riprende Fattori - partiranno entro una decina di giorni. Al momento abbiamo aggiudicato i primi tre lotti, mentre siamo in fase d’aggiudicazione del quarto e abbiamo avviato la gara per il quinto. Contiamo di finire le opere più importanti nell'arco di due o tre mesi».

Giacomo Pelfer

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