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La pista di atletica leggera continua a perdere pezzi

La pista di atletica leggera continua a perdere pezzi

Volterra: condizione difficilmente recuperabile allo stadio delle Ripaie La denuncia del professor Raspi: «Impossibile allenarsi per l’attività agonistica»

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VOLTERRA. Lo scorso gennaio aveva postato foto su Facebook dello stato pietoso della pista di atletica allo stadio delle Ripaie di Volterra. L’altro giorno lo ha rifatto denunciando l’aggravarsi delle condizioni di quella che non consente la pratica agonistica delle specialità di atletica. Emiliano Raspi, atleta e insegnante di lettere e filosofia al liceo scientifico, non le manda a dire: «Ho girato molti impianti sportivi. Ma quello di Volterra ha bisogno di un intervento pressoché immediato, perché ormai la pista è marcia».

Secondo Raspi le condizioni delle corsie sono irrecuperabili. «È come fare un rammendo a una maglia di lana o di cotone - spiega - L’intervento viene bene se da una parte e dall’altra hai a disposizione la lana o il cotone. Altrimenti non riesci. Alle Ripaie è lo stesso, perché ormai il materiale di cui è fatta la pista è praticamente distrutto». Le foto pubblicate su Facebook parlano chiaro. Così come erano molto esplicite quelle inserite sul social network all’inizio dell’anno. «Come previsto, anche sul rettilineo opposto alla voragine ben nota, sulla pista di atletica sono comparse buche e fratture di una certa consistenza - ha scritto Raspi su Facebook - Purtroppo il materiale che ricopre l'asfalto è totalmente usurato ed oramai non è più in grado di resistere alle intemperie e di rispondere alle sollecitazioni. Se si vuol salvare il salvabile bisogna intervenire in tempi rapidissimi, perché la situazione sta degenerando sempre di più. Ogni giorno compaiono sulla pista fessure e strappi, anche nella prima corsia, l'unica ormai rimasta praticabile per potersi allenare decentemente. Spero solo che almeno questa volta qualcuno mi ascolti ed intervenga. L’importante è che le si faccia. Ne guadagneranno sicuramente tutti i volterrani».

Sulla pista delle Ripaie si allenano in tanti. Gli iscritti alla Società atletica Volterra, ma anche tanti appassionati come lo stesso Raspi che ha 44 anni ed è un atleta dell’Assi Giglio Rosso di Firenze nella categoria Master. «Il problema vero è che non si può fare agonismo - dice l’insegnante - perché non si può correre con le scarpe chiodate. Io mi alleno a Volterra per quella parte di preparazione che richiede solo scarpe normali. Ma per il resto mi devo spostare a Cecina. L’attività che si può fare qui è questa, al massimo allenamenti per la maratona. Ma i tanti ragazzi che si stanno avvicinando a questo sport avrebbero bisogno di una struttura ben diversa».

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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