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Pontedera

Ristori, due mesi di contratto di solidarietà e stop al presidio

Un momento della manifestazione per l'indotto Piaggio a Montecalvoli (Foto Franco Silvi)
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Un momento della manifestazione per l'indotto Piaggio a Montecalvoli (Foto Franco Silvi)

Montecalvoli: l'esito dell'incontro fatto all'Unione industriale pisana rimanda a ulteriori approfondimenti per provare a ridurre il numero di 63 esuberi dichiarati dalla ditta dell'indotto Piaggio

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MONTECALVOLI. Intanto un accordo per il contratto di solidarietà fino al 13 dicembre. Nel frattempo un lungo lavoro per limare i costi per vedere dove si può arrivare per diminuire il numero degli esuberi, fissato dall'azienda a 63 dipendenti. Più o meno la metà della forza lavoro delle Officine Ristori di Montecalvoli. Questo l'esito dell'incontro fatto dai sindacati martedì 4 ottobre nella sede dell'Unione industriale pisana a cui ha partecipato anche la proprietà dell'azienda che fa parte dell'indotto Piaggio. Via il blocco della fabbrica, quindi, che da mercoledì 5 ottobre ha ripreso a produrre per riprendere le forniture ai committenti, tra cui la stessa Piaggio.

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Proprio la casa pontederese delle due ruote ha dovuto mettere in cassa integrazione circa 600 persone tra martedì e mercoledì, a causa dell'interruzione del flusso di componenti prodotti alla Ristori. Un provvedimento preso d'urgenza e che dovrebbe terminare giovedì 6 ottobre, a meno di ulteriori comunicazioni da parte dell'azienda.

Resta, però, l'incognita per i lavoratori delle Officine Ristori che saranno chiamati a rivedere il loro salario aggiuntivo per ridurre i costi legati al personale e al lavoro. Il numero finale degli esuberi dipenderà da questo ma non solo, almeno nella speranza di Fiom Cgil e Uilm Uil. Perché è opinione comune che si intreccino azioni sia da parte delle istituzioni, Regione in testa, che del principale committente del settore metalmeccanico in Valdera, la Piaggio. Da un lato si chiede un intervento per trovare soluzioni a livello normativo. Dall'altro si spera che Ristori possa ricevere il sostegno dato in questi due anni dal punto di vista delle commesse.

Il tutto, però, passa da un'attività della ditta di Montecalvoli rivolta verso altri clienti che non siano Piaggio, per creare una diversificazione che si sarebbe dovuta concretizzare dal 2014 a oggi, ma che in realtà non ha raggiunto i livelli e, soprattutto, gli effetti sperati per evitare i licenziamenti.

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