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Il Pd chiede le dimissioni del capo di gabinetto della sindaca

Il post che ha fatto scoppiare il caso
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Il post che ha fatto scoppiare il caso

Cascina, dopo le esternazioni su Facebook, scoppia il caso sollevato dal Pd. "Aspetta il tempo delle armi contro lo Stato e invoca l'illegalità"

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CASCINA. E' bufera su Lorenzo Gasperini, consigliere della Lega Nord a Cecina e capo di gabinetto della sindaca leghista, Susanna Ceccardi,  a Cascina.

"Il capo di gabinetto della sindaca di Cascina intende scegliere la lotta armata contro uno “Stato ingiusto” e invoca l'illegalità. - scrive il Pd di Cascina - Riteniamo che se quella è la strada che intende percorrere, debba abbandonare l'incarico assunto nei mesi scorsi o che, in alternativa, sia la sindaca stessa a ritirare il mandato fiduciario accordatogli".

Tutto nasce da un post pubblicato su Facebook da Gasperini in cui il consigliere intendeva solidarizzare con Simone Di Stefano, leader di Casapound e candidato sindaco a Roma, dopo il suo arresto per aver tentato di impedire uno sgombero con la forza pubblica. "Verrà il momento delle armi - scrive Gasperini - Libertà e vendetta per Di Stefano".

"Leggendo quel che Gasperini scrive il primo ottobre sulla pagina del proprio profilo Facebook nascono domande che indicano una risposta chiara ed evidente - scrive il Pd di Cascina - Si può avere un incarico nelle istituzioni e invocare la “vendetta”? Si può rappresentare un ente locale e auspicare l'arrivo del “momento delle armi”? Si può essere la voce di un sindaco e definire l'Italia come uno “Stato ingiusto” in cui si deve stare nell'illegalità per stare nel giusto? Non ci sono altre letture possibili: con le proprie affermazioni Lorenzo Gasperini, capo di gabinetto di Susanna Ceccardi, delegittima il suo ruolo e, se vuole essere conseguente a quel che scrive, non può far altro che dimettersi. Come Partito Democratico di Cascina avanziamo una richiesta pubblica di risoluzione del contratto che lega Gasperini al Comune di Cascina. L'assoluta inopportunità di queste affermazioni rendono Gasperini del tutto inadatto all'incarico assunto. Se scritte in piena coscienza, le frasi di Gasperini dimostrano che sue idee sono incompatibili con l'incarico assunto, basato sul giuramento sulla Costituzione dello Stato Italiano pronunciato dalla sindaca Ceccardi all'atto dell'insediamento. Se fossero frutto di una leggerezza, denuncerebbero che è inadeguato a ricoprire un ruolo di responsabilità. In ogni caso, Gasperini non è più credibile come uomo delle istituzioni, e deve fare un passo indietro".

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