Il Tirreno

Pontedera

Simari braccato dalle Iene ha debiti anche a Casciana

di Sabrina Chiellini
Simari braccato dalle Iene ha debiti anche a Casciana

Nella cittadina termale naufraga il suo progetto di riaprire l’Hotel Margherita Scoperto il “giochino” delle scatole cinesi per gestire alberghi in crisi

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CASCIANA TERME. Luigi Simari, l’imprenditore che opera nel settore degli alberghi, nel suo girovagare tra una città e l’altra alla ricerca di hotel in crisi che poi finiscono per chiudere ha “colpito” anche a Casciana Terme. Con la sua gestione è arrivato alla chiusura lo storico hotel Villa Margherita ma tra i suoi interessi era finito anche il centro benessere Villa Borri. Probabilmente in seguito ad un problema segnalato dagli utenti di Groupon anche le Terme, che gli avevano affittato un ramo di azienda, avevano aperto gli occhi riuscendo a recuperare quasi tutti i soldi degli affitti. Ad oggi devono riscuotere da Simari meno di tremila euro.

A smascherare l’imprenditore e la consorte davanti a milioni di persone è stato Andrea Agresti della trasmissione Le Iene che ha pizzicato l’imprenditore, che come al solito viaggia su macchine di lusso con targa estera, nella fattispecie quella di San Marino. L’inviato del programma televisivo era stato anche a Casciana Terme nelle scorse settimane. I coniugi Simari da una decina d’anni si occupano di gestire alberghi che navigano in cattive acque. Ma il loro arrivo quasi sempre coincide con la chiusura delle strutture ricettive.

Da San Marino, dove l’imprenditore è stato processato per avere emesso assegni a vuoto per oltre 200mila euro, è passato a San Giuliano dove una società legata alla moglie ha accompagnato al fallimento, con tanto di debiti al seguito, l’hotel Granduca. Mentre la vertenza con i dipendenti di questo hotel era ancora in corso, Simari e il suo staff arrivarono a Casciana Terme per rilevare la gestione del Margherita. Auto di lusso, un discreto tenore di vita, si rivelarono un discreto specchietto per le allodole. Tanto che di lì a poco cominciò, sempre con ragionamenti in grande stile, a puntare alla gestione di Villa Borri, miracolosamente interrotta prima che la situazione potesse precipitare.

«Non ci siamo mai fidati fino in fondo di Simari – dice il sindaco di Casciana Terme Lari, Mirko Terreni – e abbiamo fatto bene. La scorsa estate si aggirava per Casciana e Lari anche un francese che, a suo dire, era pronto a rilevare Terme, alberghi e altro. Se n’è andato lasciando molti debiti...».

Chiuso l’hotel Margherita, Simari si era trasferito a Salsomaggiore prendendo in gestione, tramite la società Accentour, i due grandi hotel Porro e Valentini, arrivati alla chiusura. Quando i dipendenti puntarono i riflettori su questo fallimento Simari, contando su alcuni cronisti, rilanciò i progetti su Casciana e il Margherita rimasti almeno finora parole in libertà. Nel frattempo con le sue società ha accumulato debiti su debiti, non ha pagato la tassa di soggiorno al Comune di Salsomaggiore, deve gli stipendi ai dipendenti che non licenzia per non pagare l’Inps. Nonostante tutto c’è chi ancora gli dà credito, su questo ha insistito molto anche il programma televisivo. Nel caso di Casciana c’è chi, anche per imbarazzo, ha preferito non denunciare, rinunciando a chiedere quello che gli spetta. In ogni caso la vicenda era stata segnalata alla Finanza. La telenovela contina, ora Simari e moglie gestiscono un albergo a Padova.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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