Meteo
Ospedale, perdere due primari per garantire il futuro
Il piano dell’Asl in vista dell’applicazione del decreto Balduzzi «Ortopedia e chirurgia accorpate con i reparti di Pontedera»
VOLTERRA. Nessuna chiusura dell’ospedale di Volterra. Ormai è un concetto più volte ribadito da Regione e Asl. Ma come riusciranno gli amministratori della sanità toscana a far combaciare la necessità della Valdicecina e il bisogno di rispettare il decreto Balduzzi che impone la chiusura o il drastico ridimensionamento dei piccoli ospedali? La risposta arriva dalla direttrice generale dell’Asl Toscana Nord Ovest, Maria Teresa De Lauretis: «I numeri non ci sarebbero, ma cercheremo di ovviare a questo non sostituendo i primari di ortopedia e chirurgia, accorpando i reparti con Pontedera. Discorso diverso per la medicina che manterrà il primario».
Tema caldo, quello della sanità in Valdicecina, tra polemiche, colloqui chiarificatori e annunci comunque tutti da confermare, perché la partita è ancora tutta da giocare, visto che entro il 2017 dovrà essere attuato proprio quel decreto Balduzzi che tanto polverone ha sollevato. «E poi - aggiunge De Lauretis che ha commentato la situazione dell’ospedale volterrano a margine della presentazione degli investimenti in Valdera dei giorni scorsi - non ci dimentichiamo che dal prossimo anno le strutture che non avranno i numeri per rimanere aperti subiranno il commissariamento da parte del ministero della sanità. Dobbiamo predisporre un piano molto attento a questa eventualità».
La direttrice, pur rimandando la discussione in Regione, focalizza un punto fondamentale: «Volterra ha un ospedale che funziona, ma che non può garantire i numeri imposti dalla nuova normativa. Ortopedia e chirurgia, per esempio, sono reparti che, senza una particolare attenzione da parte nostra, creerebbero problemi per il futuro. Includendoli in un’area più grande come quella di Pontedera, come abbiamo fatto già per altre strutture ospedaliere, crediamo di poter continuare a garantire il servizio alle popolazioni della Valdicecina e a mantenere alto il livello dellle cure».
Una cosa è certa: il destino dell’ospedale di Volterra si deciderà nei prossimi mesi in una partita in cui giocheranno un ruolo importante i Comuni del territorio, ma anche l’Asl e la Regione. Senza contare lo scenario che potrebbe vedere insieme per questa battaglia sia le amministrazioni della Valdicecina che quelle dell’Alta Valdera. Un binomio che creerebbe un bacino d’utenza tale da non poter essere ignorato». (a.q.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
